Il capitano gialloblù: "Grazie a tutti, proseguiamo con determinazione e voglia di vincere"
Miguel Veloso ha pubblicato via social network una riflessione su quanto fatto dal Verona, a cominciare dal suo arrivo in gialloblù nel 2019.
Ha accompagnato le sue parole a uno scatto nello spogliatoio, dopo il 3-1 al Venezia, con Alessandro Berardi, Darko Lazovic, Davide Faraoni e Pawel Dawidowicz. gruppo storico della squadra insieme a Koray Gunter.
Il capitano dell'Hellas ha scritto: "Io non do niente per scontato, siamo partiti da zero con tutti i pronostici a sfavore e solo grazie alla cultura del lavoro, all’impegno e alla dedizione siamo riusciti a crescere, migliorare e fare la storia di questo Club. Grazie alla vittoria di ieri abbiamo raggiunto “quota 40” punti. Noi 5 della foto, più Gunter, siamo insieme dal primo anno ma un grazie va anche a tutti i nostri compagni, allo staff medico, allo staff tecnico, alla dirigenza, ai magazzinieri e a tutte le persone che lavorano per la Società. Persone serie, professionisti e uomini di valore che in questi anni ci hanno aiutato e permesso di creare qualcosa di davvero speciale. Adesso non fermiamoci e affrontiamo tutte le partite rimaste con la stessa determinazione e voglia di vincere mostrata fino ad ora!"
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"