Il tecnico gialloblù: "Spazio a Cancellieri? Non voglio sperimentare troppo
Igor Tudor presenta in conferenza stampa la sfida di domani alle 18 al Bentegodi tra il Verona e il Torino. Queste le parole dell'allenatore dell'Hellas.
"Pensavo di giocare per il nono posto quando sono arrivato? Quando uno arriva non pensa troppo al futuro. Poi abbiamo fatto belle cose, e siamo orgogliosi di questo. Domani c'è da difendere il nono posto. C'è da fare una bella gara contro una squadra che ha fatto altrettanto bene, e che gioca in modo simile. L'obiettivo è dare il meglio, sperando che basti".
Il mio futuro? Ne parleremo dopo, ci sono ancora due gare. Sono felice e orgoglioso della nostra continuità. Abbiamo quasi sempre fatto le partite nel modo giusto dal primo all'ultimo minuto, e questo non è scontato. È stato merito di tutti, dal mio staff ai giocatori e alla loro predisposizione a soffrire".
Domani non ci saranno nè Faraoni nè Barak, che ha un problema al dito del piede. C'è però Dawidowicz, così come Sutalo.
Cancellieri? Vediamo. Proveremo a mettere la squadra migliore in questo momento, c'è da difendere il nono posto. Sarà una gara tosta, non troverei giusto sperimentare troppo".
Quanto mi ha aiutato il lavoro di Juric? La base c'era, soprattutto dal punto di vista della cultura del lavoro. Ci sono diversità nel modo di guidare la squadra, di motivare la squadra e di fare dei cambi tra noi. Le somiglianze ci sono, quanto abbia aiutato il suo lavoro è difficile anche per me capirlo".
Juric ha speso parole al miele per D'Amico? Con lui ho un bel rapporto, è una persona forte nel suo lavoro, è stato un piacere lavorare quest'anno con lui e con il presidente. È stato un anno pazzesco, magari tutte le annate fossero così".
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