Nico: "Con la Juve una svolta mentale. Provarci è giusto"

Con il Verona è arrivato in Coppa Uefa, da quarto in Serie A (e finalista di Coppa Italia), nel 1982-'83. Domenico Penzo ha seguito dalla tribuna il pareggio show con la Juve, nell'ultimo turno di campionato. E l'ex bomber gialloblù osserva: "Nel primo tempo l'Hellas è stato irriconoscibile. Già giocava contro una squadra fortissima, in più l'atteggiamento è stato incomprensibile. Ma poi tutto è girato nella ripresa. Una prova di temperamento. Forse la manovra non sarà stata brillantissima, ma c'è stata una svolta mentale e questo ha permesso di ottenere un risultato esaltante".


Continua nella sua analisi il popolare Nico: "Non credo che sia fuori luogo pensare ad un Verona in grado di giocarsi una chance europea, a questo punto della stagione e con questa classifica. La salvezza va considerata ormai acquisita, c'è un baratro di punti rispetto a chi sta sul fondo e la qualità dell'Hellas è evidente. E la stessa concorrenza nelle zone in cui si trovano i gialloblù ora non è eccezionale. Ho visto l'Inter battere il Sassuolo proprio domenica: non mi ha fatto una buona impressione, tutt'altro. Questo Verona ha i mezzi per restare in alto. Senza fare drammi, chiaramente, se non dovesse poi essere così".

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