3 A 1 PER I GRANATA CHE INFILANO TRE RETI IN 15 MINUTI AD INIZIO RIPRESA. INUTILE IL VANTAGGIO DI TONI SU RIGORE

Il Verona crolla al Bentegodi. In 15 scellarati minuti, ad inizio ripresa, i gialloblù imbarcano tre reti, dopo essere andati in vantaggio con un rigore di Toni nel primo tempo.

La “sfida per l’Europa” (ma certamente la corsa rimane più che aperta) la vince il Torino, decisamente spietato nelle occasioni avute. Il Verona corre molto a vuoto, riuscendo raramente a servire palloni per Toni, che trova nel difensore Glik un ostacolo davvero duro da superare.

Mandorlini schiera i “suoi”. Torna Agostini terzino sinistro. Donadel è davanti alla difesa, Gomez si riconquista i galloni da titolare dopo il goal alla Juve a scapito di Jankovic, con lui ci sono Toni e Iturbe. “Marquinho deve correre ancora” ha detto il mister in settimana. Il talentissimo brasiliano osserva dalla panca i suoi compagni, e ci si chiede il perché.

Ventura non bada ai diffidati e schiera i migliori, con Cerci e Immmobile davanti e Glik al centro della difesa. El Kaddouri fa il mezzo sinistro.

Il primo quarto d’ora è di studio, con le squadre coperte che si prendono le misure. Il Verona alza il baricentro, Romulo è ispirato e chiama i compagni a salire. Glik è un cagnaccio su Toni, è scontro tra titani. I ritmi si fanno sonnecchiosi e parte qualche fischio parte quando il Torino riesce a mantenere la palla per un minuto e mezzo.

Moras fa finalmente sobbalzare il pubblico inzuccando al 22’ su corner di Romulo, la palla esce di non molto.

Subito dopo Masiello si divora il gol con un tiro deviato all’ultimo, dopo un terrificante contropiede firmato Cerci. La gara si accende. Anzi no, è solo un botta risposta a cui seguono altri minuti senza particolari emozioni. Al 31’ Iturbe parte, lo buttano giù ma c’è il vantaggio per Toni che viene però chiuso. La gara si spacca al 35’, quando Bovo strattona Gomez su calcio d’angolo. Rocchi non ha dubbi e fischia il penalty. Toni è il nuovo rigorista e la piazza alla sinistra di Padelli, spiazzandolo. Il Verona si chiude e diviene impenetrabile, il Torino fa girare la palla a vuoto. L’Hellas chiude il tempo in meritato vantaggio.

Avvio di ripresa schoc per il Verona. Dopo 4 minuti Immobile fredda Rafael. Perfetto l’inserimento dell’attaccante (in sospetto fuorigioco) su un taglio centrale e palla in rete. Il Verona va in vacanza, e Cerci sfrutta un passaggio di El Kaddouri tre minuti dopo per sganciare una bomba dal limite alla destra di Rafael. 1-2. Il Verona assorbe la botta e prova a riprendersi, ma si aprono le corsie per il contropiede granata. Il Torino è impietoso, e allarga il baratro per i gialloblù mettendo il terzo al 15’ con El Kaddouri, che riceve da Cerci e dal limite la piazza alla destra di un non incolpevole, nell’occasione, Rafael. Che bambola. Toni al 18’ impegna Padelli di testa, i gialloblù danno tutto per tentare di accorciare. Martinho entra per Cacciatore. Il Bentegodi è una bolgia. Toni svirgola un buon pallone al 26’, l’Hellas continua a crederci ma si fa dura. Marquinho entra al 34’ assieme a Sala, escono Hallfredsson e Iturbe. Marquinho si prende subito un fallo dal limite. Romulo calcia sulla barriera. I gialloblù si spengono pian piano, il Torino controlla. Game over, stavolta non va.

 

ANDREA SPIAZZI

 

 

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