Il regista dello scudetto: "L'Hellas ha potenzialità, ci deve credere"
Presente al Bentegodi come voce di Sky per Verona-Torino, Antonio Di Gennaro commenta il momento dell'Hellas e le prospettive per l'immediato futuro gialloblù.
Dice: "L'ultima sconfitta non altera i giudizi. Il Verona è stato messo sotto pressione dal Toro, chiaro che il primo gol granata era irregolare e questo ha avuto un peso. Non è stata una serata positiva per l'Hellas ma serve rialzarsi subito: a Livorno sarà una partita importante contro una squadra che è in lotta per la salvezza e si è risollevata nelle ultime giornate".
Continua l'ex regista, protagonista dello scudetto del Verona e di tante annate magiche: "Pensare all'Europa è legittimo. La concorrenza è battibile, le qualità dell'Hellas non sono inferiori a quelle di Parma e Torino, mentre l'Inter va a intermittenza e il Milan è più indietro e non ha risolto tutti i propri problemi. Le potenzialità ci sono, crederci è giusto. Lo facemmo anche noi, al primo anno in A con Osvaldo Bagnoli, nel 1982-'83. Avemmo un calo di rendimento, perdendo con Catanzaro e Cagliari, ma ci riprendemmo e raggiungemmo un risultato incredibile, che anticipò il trionfo dello scudetto. E quel gruppo giocava un calcio persino più brillante rispetto al Verona che conquistò il tricolore. Dopo è evidente che ti devono aiutare gli episodi: all'ultima giornata pareggiammo 2-2 con la Sampdoria a Genova dopo essere stati sotto di due gol. Sono convinto che l'Hellas di oggi possa compiere l'impresa".
Infine: "Non bisogna più soffermarsi sull'assenza di Jorginho. Non c'è, è stato ceduto, c'era da ragionare in termini di bilancio. Supponevo di vedere Cirigliano con il Toro, ma non è stato così. Mandorlini ha i giocatori davanti ai propri occhi giorno dopo giorno, a lui spetta fare le scelte. Quindi, se ha puntato su Donadel, l'avrà ritenuto più adeguato per un certo tipo di partita. E comunque ha a disposizione anche Donati. Cirigliano è bravo, come genere di calciatore mi somiglia: crescerà, gli si dia il tempo per farlo".
MATTEO FONTANA
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