L'Hellas a secco di gol da 495'. Non serve il turnover di Mandorlini
Perde di nuovo il Verona: sono quattro le sconfitte consecutive per i gialloblù. Al Cagliari basta un gol di Nenè per piegare l'Hellas, che non viene certo travolto come a Genova con la Sampdoria, ma resta a digiuno in fase realizzativa e rimane all'ormai fatidica quota 40.
Cambi in tutti i reparti decisi da Mandorlini. Dietro agiscono Gomez terzino destro, Marques e Maietta al centro, Agostini a sinistra. Sala, Cirigliano e Marquinho in mediana, in avanti spazio a Martinho assieme a Toni e Jankovic.
Parte bene il Cagliari che con Ekdal costringe Rafael alla deviazione in corner. Il Verona sta coperto all’indietro concedendo l’iniziativa all’avversario. La prima mezzora è da sbadigli colossali, con le contendenti che si perdono sulla trequarti cercando lunghi palloni senza fortuna per Toni e Nenè. Qualcosa in più fa il Cagliari, che passa al 31’ quando Pisano dalla destra fa partire un cross. Marques sbaglia l’intervento e Nenè svetta da solo battendo Rafael. E’ Marquinho l’unico che tenta di svegliare il torpore che attanaglia la sua squadra, ma da solo non può nulla, la squadra non gira. Mandorlini scuote la testa. Al 42’ ancora Nenè grazia l’Hellas calciando addosso a Rafael da pochi metri dopo un altro buco dei centrali gialloblù. Un Verona depresso e remissivo se ne va negli spogliatoi, ma ne esce tale e quale. Ibarbo entra al posto di Cabrero e centra un palo clamoroso, poi anche Vecino rischia di fare il 2-0. Il Verona è troppo prevedibile. Jankovic non incide per nulla, Toni allarga le braccia. Bisogna arrivare al 67’ per vedere un pericolo creato dall’Hellas. Dalla sinistra Toni mette in mezzo: Jankovic viene anticipato da Eriksson al momento del tiro. Mandorlini toglie Gonzalez per Romulo (Sala va a fare il terzino) e Toni per Rabusic. Il brasiliano cerca di prendere per mano i compagni che trovano un po’ di coraggio. Cirigliano cresce, un suo tiro viene deviato in corner. Entra anche Rabusic (Jankovic) al 37’. Ma il forcing finale è inutile, per il Verona è un’altra sconfitta.
ANDREA SPIAZZI
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