Il centrocampista: "Grande esperienza in azzurro. Per la convocazione sarà decisivo il finale di campionato"
Romulo, in questi giorni, ha riservato un'intervista a Globo Esporte, prestigioso media brasiliano.
Grazie alla traduzione dal portoghese di Thiago Herminio Bordotti Zanetin, riportiamo il testo dell'articolo.
GLOBOESPORTE.COM : Cosa ne dice di questi due giorni di test con la nazionale italiana?
Romulo: E' stata un'esperienza davvero interessante. Tutti mi hanno ricevuto molto bene, allenatore Prandelli e staff tecnico conpressi. Quindi onestamente mi sentivo come a casa, come in famiglia. Abbiamo fatto una serie di esami fisici e psicologici, e ci siamo conosciuti.
GE.COM: Prandelli ti elogia spesso. Secondo te andrai in Brasile?
Romulo: Lui continua a osservare tutti gli atleti del gruppo. Non ci sono conferme, ma io sono molto contento di questa opportunità. Penso che tutti questi giocatori abbiano possibilità di essere chiamati. Prandelli ha sottolineato che la parte fisica conterà tanto. Ha chiesto a tutti di prendersi cura di sè stessi, riposare e stare attenti al cibo. Lo staff tecnico è a conoscenza di tutti questi dettagli. La volata finale della Serie A sarà la chiave per la convocazione. Sicuramente ora le aspettative sono aumentate. Devo controllare un po' la mia ansia, perché tutto è possibile.
GE.COM: Prandelli aveva detto che guardava tutti in silenzio. Ma non avete mica parlato di questa chiamata?
Romulo: Sì, abbiamo parlato 15 o 20 giorni fa, quando è lui era venuto a vedere una partita del Verona al Bentegodi. L'unica partita di campionato in cui sono rimasto fuori, sospeso. Ma ci siamo incontrati allo stadio e lui mi ha chiamato per una chiacchierata - proprio lì ho saputo che mi stava seguendo e che la Federazione Italiana aveva già tutti i miei documenti. Prandelli è stato chiaro: se non ci fosse alcun impedimento dalla parte di documentazione, io sarei stato convocato per questi test a Coverciano.
GE.COM: E come è stato incontrare (a Coverciano) Prandelli ed i tuoi nuovi colleghi Balotelli, Pirlo, Buffon ecc? Chi ti ha sorpreso di più?
Romulo: Questa volta non ho parlato di niente di particolare con Prandelli, ma lui mi ha dato un caloroso benvenuto. Con Balotelli ho parlato poco, visto che è arrivato solo martedì, così come gli atleti provenienti dalla Juventus, che avevano giocato lunedi sera. Ma tutti sono stati molto cordiali. Buffon e Pirlo sono i leader, i più esperti, e mi hanno ricevuto benissimo. Un'accoglienza di quel tipo sinceramente non me l'aspettavo - anche se alcuni atleti li conosco dai tempi di Fiorentina. Il gruppo è molto unito, è una vera famiglia.
GE.COM: Questa è proprio la tua prima sperienza con una nazionale? Non avevi mai servito le selezioni giovanili del Brasile?
Romulo. No. Mai una chiamata, un contatto, un approccio, niente. Questa a Coverciano è stata la mia prima esperienza nazionale in assoluto. C'è chi non prenda questa decisione, perché sono brasiliano. Ed è vero: sono brasiliano, ma una parte della mia famiglia è italiana. Quindi sono "alla metà", ho sangue italiano persal e professionalmente. Anche la mia moglie ha origini italiane. Siamo stati molto soddisfati, sognavo con questa chiamata.
L'ASCENDENZA ITALIANA
GE.COM: Sei nato a Pelotas (città della provincia di Rio Grande do Sul). Chi è italiano nella tua famiglia ?
Romulo: Le origini italiane vengono dalla parte del mio padre. I suoi bisnonni erano della città di Mogliano (vicino a Venezia) e durante la Seconda Guerra emigrarono a Rio Grande do Sul, arrivando ad una città vicinissima a Pelotas.
GE.COM: Visto che le origini italiane richiamano alla quarta generazione della tua famiglia non è stato difficile ottenere il passaporto?
Romulo: No. In realtà è stato abbastanza facile ottenere il passaporto. Non ho solo il passaporto, ma ho ricevuto anche un documento che dice che io sono un cittadino italiano dal giorno in cui sono nato. E questo mi rende molto orgoglioso .
GE.COM: Se dal caso succede che non sarai chiamato per questi Mondiale, accetteresti nel futuro una chiamata dal Brasile?
Romulo: No. Quando ho parlato con Prandelli per la prima volta, mi ha chiesto se sarei stato onorato d'indossare la maglia dell'Italia. Lui poi mi ha chiamato ed ho accettato conscio che questa è una grande responsabilità. Secondo me giocare per il Brasile nel futuro sarebbe tradire la nazionale italiana. Prandelli è un allenatore al quale vanno strette la cultura e le origini del paese. E dal momento in cui ho preso la responsabilità di accettare la chiamata dell'Italia, ho assunto anche l'intenzione di rappresentare questo paese. Questa è la strada da seguire, e penso che sarà una lunga strada . Sono sicuro che tutto andrà bene , ho un futuro promettente in Italia e credo che sarò chiamato.
GE.COM: E non sarebbe strano giocare i Mondiale in Brasile con la maglia di un'altra nazionale?
Romulo: Da parte mia, non ci sarà alcun problema. Sarà anche una motivazione in più.
GE.COM: Ed il tuo italiano come va? Sai già cantare l'inno ?
Romulo: Parlo bene l'italiano, ma devo ancora migliorare. E' una lingua difficile con i pronomi, articoli e verbi. Mi piace la cultura e la cucina locale. Mia moglie ed io siamo molto felici qui a Verona. E conosco anche l'inno italiano, che ha una bella melodia . Conosco la storia dell'inno e il contesto in cui è stato scritto, come la storia degli antenati italiani, che sarà anche la mia storia.
LA SFIDA CON JONATHAN
GE.COM: In Brasile giocavi da terzino destro ed in Italian inceve fai spesso il centrocampista difensivo. Come è sorto questo cambiamento di posizione?
Romulo: Ho sempre giocato in diverse posizioni in Brasile, con Santo André, Cruzeiro e Atlético Paranaense (le sue squadre brasiliane). Qui (in Italia) mi muovo sia sulla fascia di destra sia a centrocampo, ed ho addirittura fatto l'ala destra. Posso fare due o tre funzioni in una squadra.
GE.COM: E la cosa più curiosa è che sei andato al Cruzeiro per disputare un posto con Jonathan, che attende anche lui una chiamata dell'Italia.
Romulo: Vero. Jonathan è un grande giocatore. Forse Prandelli ha preso in considerazione che io posso ricoprire più di un ruolo sul terreno di gioco. Forse lui non vuole convocare giocatori che facciano una solo posizione.
GE.COM: Sei al Verona in prestito dalla Fiorentina, però ci sono diverse squadre della Serie A innteressate nel tuo calcio - fra di loro la Juventus.
Romulo: Quando qualcosa viene fuori sui media non è solo speculazione, ha un fondo di verità. Ma io non so nulla. Voglio finire bene il campionato con il Verona. Poi parlerò con Verona e Fiorentina e analizzeremo lIL Me proposte, per vedere quale sarà quella migliore per il mio futuro. Il Verona ha un'opzione per acquistare il mio cartellino, ma la Fiorentina non ancora definito cosa farà. Mi limiterò a pensare a questi due club .
GE.COM: Chi sarà l'asso della Coppa: Balotelli o Neymar?
Romulo: Dipenderà dalle prime due partite . In questo momento , Neymar è meglio di Balotelli, ma tutto dipenderà da quello che accadrà. Messi ha anche molte possibilità per distinguersi in questa Coppa .
GE.COM: L'Italia rischia di trovare il Brasile già nei quarti di finale. Cosa ne dice?
Romulo: Nulla di nuovo. Secondo me Italia-Brasile è la partita più sentita dei Mondiali, perché hanno già giocato diverse Coppe del Mondo tra di loro, comprese due finali. Quindi è una gara che tutti sperano per una Coppa. L'Italia puo' alzare il quanto titolo - nel 2006 non era tra le favorite ed ha vinto, ed in altri anni invece era la favorita e non le cose non sono andate bene. Si tratta di una squadra molto forte ed esperta. Scommetto fortemente nell'Italia.
GE.COM: Qual è il punto di forza di questa selezione ?
Romulo: L'unione dei giocatori e la parte tattica. I giocatori italiani sono molto attenti tatticamente.
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