Gragnuole di reti, 130, in 38 partite. Ma la retroguardia va "rifatta". Re Toni rimarrà?

Numeri pazzi.  Il Verona è stato il quinto attacco, con 62 gol fatti, del campionato (alla pari con l'Inter) e la terzultima difesa (68), dove peggio hanno fatto solo Livorno e Sassuolo.
Un volume di 130 gol in 38 gare hanno garantito spettacolo, ma anche qualche pensieruccio per il futuro.
Impensabile proporre la stessa retroguardia. Sogliano avrà da fare, come pure Mandorlini, che dovrà registrare una difesa spesso colabrodo e poco continua. Certo, le cinquine spaventose come quella di ieri a Napoli (debacle di grandi proporzioni che si è aggiunta a quella contro Samp e Fiorentina) hanno pesato molto nella graduatoria delle reti incassate, che, comunque, sono state davvero troppe.
A San Luca Toni da Pavullo nel Frignano si dovrà accendere un cero molto grande, sperando che lo spirito del pallone lo ispiri e convinca a continuare a Verona. Lui il fromboliere e condottiero indiscusso, certamente sorretto in maniera decisiva dai deliziosi palloni (e gol) di Iturbe, Romulo, Jorginho e Hallfredsson.
Sì, bisogna sperare e pregare, perchè non vi è nulla di certo o già deciso, come sbandierato altrove, sulla sua permanenza (anche se è possibile), e noi ci andiamo cauti facendo come Tommaso.

A.S.
 

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