"Prendo tutto questo come un'esperienza che mi fa vivere in un altro modo"
In un'intervista rilasciata a Sky Sport 24, Vangelis Moras si è soffermato anche sul periodo non facile legato alla malattia del fratello.
"All'inizio non ho detto nulla perché volevo tenere privata la faccenda. Poi, quando ho visto mio fratello di persona, ho deciso di uscire allo scoperto. Lui vive la malattia, nonostante sia un male che può portarti via da un giorno all'altro, come una cosa normale e semplice. Donare il midollo non è complicato come in passato. E' una cosa semplice e indolore, ma può salvare una vita, solo per questo l'ho fatto sapere. Molti credono il contrario, così con molto piacere voglio testimoniare che non è così. La maglia di Superman? E' stata un'idea dei ragazzi che ci hanno assistiti in Australia, tutti i nostri parenti e amici della comunità greca. Superman però non sono io, è Dimitris, solo lui può capire com'è passare un simile problema, noi possiamo solo dargli forza. E' stato bello quando tutta la squadra ha indossato la nostra stessa maglietta, siamo un gruppo che si aiuta sempre nei momenti di difficoltà. Anche vedere tutti quei tifosi, tutti quei messaggi, è stato stupendo. E' difficile esprimere e spiegare quello che ho provato. Questa vicenda mi ha ulteriormente avvicinato a mio fratello. Vivendo lontano da casa, lo avevo un po' perso. Ora vedo le cose diversamente, prendo tutto come un'esperienza che mi fa vivere in un altro modo".
Queste le dichiarazioni riportate dal sito ufficiale del Verona.
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