Con il Milan il jolly ha giocato una partita da Boss: una freccia che ha "spaccato" la sfida
L’azione che ha portato al terzo gol firmato dal suo amico Bessa, è la sequenza che meglio di ogni altra fotografa la strabiliante prestazione offerta ieri dal brasiliano: dopo essersi sgroppato la fascia lasciandosi alle spalle gli ansimanti difensori milanisti, ha dovuto rallentare per attendere l’arrivo dei rimorchi gialloblù in area; solo a quel punto ha fornito a Bessa la palla del tris. Esempio di forza e sagacia. Oltre a questo, Romulo è stato l’uomo che ha suonato la carica e acceso l’entusiasmo del Bentegodi fino a trasformarlo sulla sua scia in una polveriera dove le spocchiose ambizioni milaniste sono finite in cenere. Tirando in ballo Ivano Fossati, la banda del Verona ha suonato il rock; il frontman sul palco era Romulo. La sua pazza corsa è quello che resta di un giorno che ricorderemo a lungo. Da qui alla fine continui a suonarla la carica: la squadra e la gente del Verona ne hanno davvero bisogno. Il Boss non se ne abbia delle nostre stonature, ma noi "Born to run" non vorremmo mai smettere di cantarla.
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