Il ritorno del tecnico di Spalato resta la grande suggestione per l'Hellas
Per ora resta una suggestione lontanissima.
Ivan Juric di nuovo al Verona? Il campo si ferma all'ipotesi che sconfina, se non nell'irreale, nell'"improbabilissimo". Tuttavia, all'Hellas più di un pensiero ce l'hanno fatto al tecnico di Spalato.
Tanti gli ostacoli che rendono la possibilità ferma alla fantasia. Intanto, l'altissimo ingaggio di Juric, che percepisce dall'Atalanta (cui è sempre legato dopo l'esonero di novembre scorso) 2 milioni netti, ossia 4 lordi, con un contratto che scade il 30 giugno 2027.
Poi, le offerte che hanno al centro Juric. Se il Torino non confermasse D'Aversa, tra i nomi in cima alla lista per la panchina granata, su cui è stato dal 2021 al 2024, ci sarebbe anche il suo, insieme a quello di Gattuso. E a considerarlo è anche la Fiorentina.
Altro aspetto: il mercato. Al di là del fatto di ripartire dalla Serie B, per prima cosa ci sarebbero da capire gli investimenti del Verona, quali cessioni verranno fatte per dare equilibrio ai bilanci, gli obiettivi in entrata, la disponibilità economica del club. Niente salti nel vuoto, niente scommesse a carte coperte.
Certo, Juric ha un rapporto forte con l'Hellas, a Verona ha casa, in città sta benissimo con la famiglia. Ha voglia di ripartire dopo le tre esperienze finite male con la Roma, il Southampton e, dunque, l'Atalanta. La sfida di una promozione da conquistare in un ambiente che viene da una stagione disastrosa e ha bisogno di carica e rilancio non può che attirare l'allenatore croato. Ma di qui a riprende la via del Bentegodi alla guida gialloblù di strada fare è moltissima. (M.F)
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