L'ex allenatore: "Nelle squadre di seconda fascia ci sono sperimentazione e un'idea di calcio diverso"
Dopo l'eliminazione delle italiane agli ottavi di Champions, Corrado Orrico ha espresso a Tuttomercatoweb.com la propria opinione sul calcio dei nostri giorni.
Nonostante l'Italia non sia più la stessa che dominava il mondo calcistico negli anni ottanta, si dice ottimista riguardo l'apertura nei confronti dei giovani.
Riguardo, invece, il troppo tatticismo più volte espresso nei confronti del gioco nel nostro paese, Orrico risponde così: "Badate bene, il tatticismo è una forma intelligente di organizzare una partita. È una maniera filosofica di giocarsi una partita. Ora vedo soprattutto dei ritorni che diventano innovazioni come il gioco dell'Atalanta, del Sassuolo e del Verona. A parte i bergamaschi, ho citato squadre di seconda fascia dove c'è una sperimentazione e un'idea di calcio diverso. Nelle grandi squadre o per pigrizia mentale o per la presenza del fuoriclasse che ti condiziona è differente. Una volta erano le categorie inferiori che proponevano soluzioni nuove, ora i giovani allenatori hanno innestato novità che però non sono assolute. L'attuale calcio è pigro e conformista ma spulciando dal passato vengono riproposti sistemi di gioco di vario genere che sono validi.
Al contrario delle grandi in Italia, tatticamente pigre e che si affidano ai big, le squadre citate prima aggrediscono l'avversario nella metà campo opposta e fanno possesso palla. Sono queste tre squadre a fare il calcio più europeo in Italia".
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