Hellas 1903 Visto da noi L'errore più grave
Visto da noi

L'errore più grave

Matteo Fontana
Il Verona per un tempo senza lutto al braccio per ricordare Ciccio Mascetti. Ora si ripari allo sbaglio

La giornata a Milano del Verona è da voto bassissimo - eufemismo -, e non per quanto avvenuto sul campo, dove con l'Inter che ha fatto l'Inter e con un Hellas che è apparso subito poco "dentro" la partita (troppo forte l'impatto degli avversari) la sconfitta è stata una conseguenza naturale.

L'errore più grave è  in quel primo tempo - destino delle cose, gli stessi 45' in cui Verona è stato travolto dalla squadra di Simone Inzaghi - con i giocatori che non hanno portato il lutto al braccio per ricordare Emiliano Mascetti.

Maurizio Setti, con evidente e grosso imbarazzo, è intervenuto dopo la gara per spiegare: "Chiedo scusa alla famiglia e a tutti - le dichiarazioni del presidente dell'Hellas -, purtroppo per una dimenticanza le fasce a lutto erano rimaste in hotel, e abbiamo dovuto mandare qualcuno a recuperarle. Mi dispiace molto e chiedo scusa a tutti".

L'ondata di proteste e di indignazione via social per quanto avvenuto è stata forte.

Capita a tutti di sbagliare e le scuse di Setti, arrivate (e ci mancherebbe) sollecitamente, sono da registrare con ragionevolezza.

Rimane la figuraccia, che non si elimina con le parole, ma con i fatti.

Pensare seriamente al ritiro della maglia col numero 8, dalla prossima stagione, sarebbe un segnale utile e considerevole.

La storia conta e il calcio è fatto di memoria. Capita di dimenticare, ma ricordati sempre di ricordare.