Di Gennaro: "Verona, serve ripartire con chiarezza di intenti. La B sarà molto competitiva"
41 anni fa oggi lo storico scudetto del Verona, un anniversario non molto felice visto il verdetto del campionato gialloblù. Antonio Di Gennaro ci ha parlato di cosa, secondo lui, è andato storto in questa stagione:
“C'è stata mancanza di continuità e sfortuna in alcune situazioni. Il Verona ha perso male e meritava di più, soprattutto nelle prime partite della stagione. La vendita di Giovane a gennaio ha tolto un po’ di potenzialità all’attacco, prima si poteva forse intervenire con un cambio di guida tecnica. La vittoria a Bologna aveva dato qualche speranza ma poi si è crollati, c'è stata discontinuità nell'approccio di alcune partite, ma la speranza è che si possa ritornare."
Con le parole di Puscasiu la proprietà Presidio Investors sembra rispondere presente, è stato trasmesso qualcosa di importante?
“Ce lo auguriamo, ci siamo incontrati l’anno scorso, di questi tempi all’anniversario dello scudetto per il 40° anniversario, abbiamo incontrato il presidente esecutivo Zanzi e anche un rappresentante del gruppo Presidio. Con la salvezza c’erano le intenzioni di fare il nuovo stadio e investire nel centro sportivo. Speriamo che questa retrocessione sia solo di passaggio. Poi ci sono delle voci sul management, dobbiamo capire se Sogliano rimane, è un direttore richiesto che qui ha fatto anche degli anni buoni. E’ importante fare chiarezza, con il paracadute della retrocessione si può fare qualche investimento. Dal punto di vista dell’organico bisogna capire chi può rimanere e chi può arrivare per fare una squadra di livello, perché la Serie B è ovviamente diversa dalla Serie A. Ci auguriamo che tutto possa andare di comune accordo fra la proprietà, la squadra e il management, perché è molto importante la struttura manageriale” .
Cosa serve al Verona per tornare subito in Serie A?
“Oltre ad alcuni profili come Bowie ed Edmundsson servono anche giocatori italiani, di esperienza e che conoscano il campionato. Diventa importante fare un organico giusto. Io mi fido in questo caso, poi c’è sempre il campo che parlerà. Come ho letto la proprietà vuole subito la massima serie. È importante farlo per i tifosi, il pubblico infatti non è mai mancato come abbiamo visto nelle ultime partite. Contro il Como c’è stata una forte condivisione dei tifosi, li conosciamo bene e non abbiamo dubbi che supporteranno sempre la squadra. Ci deve essere chiarezza di intenti, non fare un programma di un anno solo ma farlo a lunga scadenza, di 3-5 anni, per cercare di tornare in Serie A. Preparare un modello simile a come faceva prima lo stesso Verona con D'Amico come ds: negli anni di Juric e di Tudor la squadra faceva un calcio di un certo livello, non mancava la sostenibilità, la valorizzazione del prodotto e una squadra che dava soddisfazioni, oltre alle plusvalenze. E’ importante strutturarsi bene a livello societario, programmarsi passo dopo passo per una società sostenibile e che faccia un bel calcio che piaccia alla gente, perché a Verona piace il bel calcio”.
Sulle favorite della prossima Serie B: “Sicuramente chi resterà giù fra Monza e Palermo sarà la favorita numero uno. Dalla C arriva il Benevento, una società con capacità economiche non indifferenti. Insieme al Verona c’è anche il Pisa. Ho sentito di recente Corrado, il maggior azionista dei toscani, anche loro vogliono fare una squadra per tornare su. Anche la retrocessa fra Lecce e Cremonese lotterà per la promozione, sono due realtà ben strutturate".
E ancora sull'organico del Verona: "L’importante è che nel Verona ci sia competenza e conoscenza a livello manageriale, per fare dei programmi giusti. Nell’organico ci deve essere esperienza e talento, sarebbe bello vedere dei giocatori italiani lanciati dal settore giovanile dell'Hellas capaci di dare il loro contributo".
Sul derby con il Vicenza: "Sarà una sfida calda. La proprietà Rosso ha programmato da anni la Serie B e ci sono arrivati in maniera esaltante quest’anno. Fanno parte di quelle società virtuose che hanno l’idea e l’obiettivo di fare campionati importanti”.
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