Il Mito gialloblù: "Anche noi cedevamo giocatori, ma Mascetti trovava sempre i sostituti giusti"
L'incontro si tiene alla libreria Terzo Tempo, dietro Piazza Isolo.
Con lui, Gigi Sacchetti, nell'appuntamento curato da Giovanni Lai. Si parla di Verona e di cavalcate europee.
Osvaldo Bagnoli snocciola aneddoti e si concede il gusto della battuta. Pubblico divertito e partecipe.
Poi il Mister si ferma a parlare con la redazione di hellas1903.it. E valuta il momento e le prospettive del Verona che verrà: "Quella che si è appena chiusa è stata una grande stagione. Con un po' più di convinzione in certe fasi del campionato si sarebbe potuta centrare la qualificazione internazionale, ma ti deve anche girare per il verso giusto. Ma da neopromossi hanno fatto tutti grandi cose", dice.
Sul futuro aggiunge lo Schopenhauer della Bovisa: "Non so cosa succederà nel dettaglio. Leggo che probabilmente ci saranno delle cessioni importanti. E questo è normale, ci sono i conti da tenere in regola. Anche noi facevamo lo stesso. Abbiamo visto partire, dopo il primo anno di A, quando fummo quarti e andammo in Uefa, centrando la finale di Coppa Italia, Penzo e Dirceu. Ma ricominciammo e arrivammo a vincere lo scudetto".
Il segreto, per Bagnoli, "è il lavoro del direttore sportivo. Per me è sempre stata una fortuna avere in quel ruolo Ciccio Mascetti, che sapeva sempre individuare gli uomini giusti per il nostro gioco, per prendere il posto di chi andava via. Il compito fondamentale, in un Verona che potrebbe dover vendere alcuni dei suoi pezzi migliori, è proprio di chi interverrà per sostituirli. Mi sembra che Sogliano abbia già dimostrato il valore che ha, e questa è una bella garanzia".
MATTEO FONTANA
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