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storia e societa
Una serata tra amici, ma anche un momento di confronto sul presente e sul futuro del calcio. Come raccontato da L’Arena, Riccardo Meggiorini, Michele Marcolini e Luca Rigoni si sono ritrovati al Vinitaly, dando vita a una piccola reunion dal sapore nostalgico per tre protagonisti del Chievo degli anni migliori.
L’incontro, avvenuto tra i padiglioni di VeronaFiere, ha riunito tre ex gialloblù oggi impegnati in percorsi diversi: Meggiorini ha intrapreso la strada da osservatore, mentre Marcolini e Rigoni sono già entrati nel mondo delle panchine.
«Ogni opportunità nel calcio di oggi va ponderata per bene. L’amore per questo sport non è cambiato: ci faremo trovare pronti quando sarà il momento», ha spiegato Meggiorini al quotidiano veronese.
Tra i temi più interessanti emersi, anche una riflessione critica sul sistema calcio italiano. L’ex attaccante ha sottolineato come nel nostro Paese si tenda ancora a privilegiare la fisicità rispetto alla tecnica, un limite che rischia di frenare la crescita dei giovani talenti.
Non è mancato poi un passaggio sull’Hellas Verona e sulla stagione complicata della prima squadra:
«Da fuori è una di quelle annate partite male e che purtroppo stanno finendo peggio», ha osservato Meggiorini, forte anche della sua esperienza diretta con retrocessioni difficili da gestire.
In chiave futura, il messaggio è chiaro: per ripartire servono basi solide.
«Se fossi nel fondo Presidio punterei sulle strutture. L’Hellas ha bisogno di una casa anche per il settore giovanile», ha concluso.
Una reunion dal tono leggero, ma con spunti profondi: tra ricordi condivisi e analisi lucide, il legame tra questi ex Chievo resta forte, così come la loro voglia di restare protagonisti nel calcio che verrà.
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