La stagione 2025/2026 dell’Hellas Verona si è conclusa con la retrocessione in Serie B, un verdetto scritto nella classifica già da molte settimane e reso definitivo da numeri impietosi: appena 3 vittorie (2 in trasferta, 1 in casa), 12 pareggi e 23 sconfitte, con 25 gol fatti e 61 subiti in 38 giornate. Un campionato da dimenticare al più presto, che la piazza scaligera ha ribattezzato senza mezzi termini il “campionato della vergogna”. Ora per i gialloblù inizia un nuovo capitolo: il ritorno in Serie B, con l’obiettivo dichiarato di risalire il prima possibile. La Serie B è un torneo più difficile di quanto si possa pensare, con molte squadre in grado di dare fastidio alle più grandi e una formula in grado di ribaltare i favori del pronostico proprio all’ultimo. A causa di questa imprevedibilità, chi volesse puntare sull’Hellas come prossimo vincitore del campionato cadetto potrebbe farlo utilizzando le offerte online, come, ad esempio, i bonus scommesse per i nuovi iscritti alle piattaforme. Società e tifoseria sperano di tornare in Serie A immediatamente, consapevoli, però, che non sarà affatto facile.

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L’andamento della stagione: un crollo annunciato

La stagione del Verona è stata un lungo calvario, scandito da passaggi a vuoto continui e dall'incapacità di svoltare nei momenti chiave. L'avvio sembrava poter dare qualche speranza: pareggio all'esordio sul campo dell'Udinese (1-1), poi un punto strappato alla Juventus al Bentegodi (1-1) alla quarta giornata. Ma la strada si rivela subito in salita: il 4-0 incassato a Roma e il poker della Lazio all'Olimpico già nelle prime tre giornate fotografano le difficoltà di una squadra incapace di reggere il confronto con le big. L'autunno è un susseguirsi di sconfitte: Como, Inter, Parma e Genoa battono il Verona senza particolari difficoltà.

L'unico lampo di luce arriva a dicembre, con le uniche due vittorie, entrambe in trasferta: il 3-1 all'Atalanta il 6 dicembre e l'1-2 a Firenze l'8, risultati che alimentano per qualche giorno speranze illusorie. Poi il crollo definitivo: a fine dicembre il Milan rifila un secco 3-0, a gennaio arrivano il tris del Torino al Bentegodi (0-3), il 4-0 del Cagliari e la sconfitta contro l'Udinese (1-3). Il tecnico Paolo Zanetti viene esonerato il 2 gennaio 2026 e sostituito con Paolo Sammarco, allenatore della Primavera promosso ad interim, ma il cambio non produce nessuna svolta. A marzo arriva la terza e ultima vittoria stagionale, l'1-2 a Bologna, mentre la retrocessione matematica viene sancita nelle settimane successive. Il Verona chiude con un eloquente 0-2 casalingo contro la Roma all'ultima giornata.

Le ultime giornate e le parole di Sogliano e Sammarco

L’ultima scena della stagione è stata lo 0-2 casalingo contro la Roma alla penultima giornata, una sconfitta che ha messo la parola fine a un’annata che già non aveva nulla da offrire. Al termine della gara, l’allenatore Paolo Sammarco ha parlato di “sfortuna con il VAR” e ha sottolineato il pochissimo spazio concesso ai giovani della Primavera nel corso della stagione, una scelta che non gli era stata richiesta dalla società. Parole che fotografano una stagione in cui le scelte tecniche hanno spesso mancato di coraggio e visione.

Più diretto il DS Sean Sogliano, che non ha cercato scuse: ha definito la stagione un disastro”, parola usata senza mezzi termini, ma ha anche blindato la propria permanenza alla guida dell’area tecnica. Secondo Sogliano, nonostante il risultato fallimentare, il progetto tecnico del club è solido e lui è la persona giusta per guidare la risalita. Una presa di posizione che ha diviso i tifosi: chi chiede un cambio radicale ai vertici, e chi invece ritiene che la continuità possa essere la chiave per ripartire con le idee chiare.

Le prospettive per la Serie B: ripartire senza alibi

La Serie B 2026/2027 presenterà un Verona chiamato a dimostrare di meritare il ritorno immediato nella massima serie. La storia del club scaligero dice che è possibile: l’Hellas è abituato a questi cicli, ed è già tornato dalla cadetteria con determinazione in passato. Ma il campionato cadetto non fa sconti: nell’edizione appena conclusa, Venezia ha vinto il torneo con 82 punti staccando nettamente la concorrenza, mentre il Frosinone ha ottenuto la promozione diretta come secondo. La terza promossa si deciderà nella finale playoff tra Catanzaro e Monza.

Per il Verona, il primo nodo da sciogliere sarà la guida tecnica: Sammarco è stato un traghettatore di emergenza, non un progetto a lungo termine. Servirà un allenatore con esperienza nel campionato cadetto, capace di imporre un’identità di gioco chiara e di gestire le pressioni di una piazza esigente. Poi il mercato: la difesa è la priorità assoluta, visti i 61 gol subiti, e serviranno innesti di qualità anche in attacco per non ripetere l’errore di affidarsi a un reparto offensivo che ha segnato appena 25 reti in un’intera stagione. La tifoseria gialloblù, per quanto ferita, non abbandonerà la squadra: il Bentegodi tornerà a riempirsi, e il calore del pubblico scaligero potrà essere un fattore determinante nella corsa alla risalita.

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