0-0 a Udine, il Verona non si ferma e centra il nono risultato utile di fila

0-0 a Udine, il Verona non si ferma e centra il nono risultato utile di fila

Gara combattuta alla Dacia Arena, Musso decisivo ma pari giusto

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Nono risultato utile consecutivo del Verona che impatta 0-0 sul campo dell’Udinese dopo una gara combattuta, fisica, con molti ribaltamenti di fronte ma rare vere occasioni. Musso è decisivo su Kumbulla nel finale di primo tempo, Silvestri è attento, i difensori gialloblù chiudono quasi ogni varco. Meno incisivi del solito gli esterni, anche se Faraoni corre per quattro, lievemente sottotono anche Veloso e Pessina, ma è il solito Hellas battagliero che ha di fronte una squadra decisa e altrettanto combattiva. Il punto è quindi da accogliere con soddisfazione.

FORMAZIONI

Nel Verona sono assenti Pazzini e Di Carmine per infortunio. Un cambio in formazione per Juric rispetto agli 11 di partenza con la Juventus. Zaccagni siede in panchina, in avanti c’è Borini, con Pessina e Verre. Confermatissimi difesa e centrocampo: davanti a Silvestri Rrahmani, Gunter e Kumbulla, centrocampo con Faraoni, Veloso, Amrabat e Lazovic.

5-3-2 dell’Udinese con Musso – Larsen, Becao, Ekong, Nuytinck, Sema – De Paul, Mandragora, Fofanà – Lasagna, Okaka.

L’arbitro è Eugenio Abbattista di Bari. Alla Dacia Arena presenti 22.303 spettatori, 1.631 i tifosi del Verona, molti dei quali vestiti in maschera.

PRIMO TEMPO, GARA EQUILIBRATA

Il Verona cerca da subito la corsia di sinistra per attaccare, con Kumbulla che si sovrappone. Gunter si appiccica a Okaka. L’avvio è equilibrato, col solito Hellas di personalità.

Il primo pericolo lo crea Borini quando al minuto 8 si incunea in area e pur marcato impegna Musso in corner. Rrahmani mura un tiro di Okaka da fuori, l’Udinese prova a levarsi dalla morsa dell’Hellas che pressa a tutto campo. Mandragora dal limite calcia a lato al 15′. Al 22′ Musso anticipa Faraoni e poi gli frana addosso.

Lasagna impegna Silvestri al 25′ con un rasoterra dopo uno scarico all’indietro di Fofanà dal fondo. I bianconeri insistono, l’Hellas si chiude e riparte: al 27′ Lazovic va come un missile, serve Borini che arriva e calcia sul primo palo dove Musso è piazzato. Batti e ribatti, è il 30′ quando in contropiede De Paul prova a piazzarla dal limite. La traiettoria è angolata ma Silvestri ci arriva.

Entrambe le difese concedono solo spazi sporchi per il tiro.

Un errore di Kumbulla permette a Lasagna, al 33′, di scappare in contropiede. Bellissimo l’intervento a chiudere di Gunter che ci mette una pezza.

Pessina alza i metri della squadra, poi al 37′ Borini conquista palla e calcia dai 25 metri con palla deviata in corner dalla difesa. La fisicità dell’Udinese mette alla prova la tenuta del Verona, che cede qualcosa sulla trequarti ma non corre rischi nella propria area.

MIRACOLO DI MUSSO!

Da un corner di Veloso, al 43′, stacca Kumbulla. L’impatto è ottimo ma Musso con un colpo di reni salva sulla linea, poi, con un altro guizzo da terra col braccio leva la palla a Verre, pronto al tap-in. Il Verona va vicinissimo al vantaggio, ma il primo tempo si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO, NERVOSISMO E GIOCO SPEZZATO

Laursen prima, Rrahmani poi vanno a terra malconci, il secondo dopo un duello da scintille con Okaka, che gli rifila una tacchettata. I duelli sono fisici e a tutto campo. A terra finisce anche Abbattista, dopo uno scontro con Fofana. Nel frattempo Pessina alza i ritmi e punge sulla trequarti.

Gunter scivola al 55′ e Faraoni è straordinario a sfilare la palla a Fofanà che era arrivato in area. Un minuto dopo scatta il primo giallo, è per Veloso che in scivolata va duro su De Paul. Il portoghese, diffidato, salterà la partita col Cagliari. Al 59′ è il turno di Lazovic, Abbattista gli sventola in faccia il cartellino per un intervento sempre su De Paul. Stessa sorte meriterebbe Fofanà su Faraoni, ma l’arbitro lo grazia. La gara è spezzettata. Silvestri si concede ai fotografi su un tiro centrale di Larsen da fuori.

Al 65′ brivido per il Verona quando Lasagna entra in area e centra un palo clamoroso, la palla poi viene ribadita in rete da De Paul. Lasagna, però, era partito in fuorigioco e Abbattista annulla tutto. Il momento è favorevole all’Udinese, che spinge ancora. Mandragora calcia da fuori, c’è deviazione in corner. Becao va di testa poco dopo, Silvestri si tuffa su una palla che forse sarebbe uscita.

Juric cambia, al 70′ entra Zaccagni al posto di Pessina.

ZACCAGNI SPRECA! KUMBULLA SALVA

Al 78′ Zaccagni viene servito in area ma a porta spalancata non calcia subito, accanto a lui Borini è pronto per essere servito ma il neo entrato preferisce girarsi e cercare in ritardo il gol. Sulla linea a quel punto ci sono quattro giocatori dell’Udinese ed è Nuytinck a respingere la debole conclusione. Sul fronte opposto Fofanà scappa e Kumbulla lo chiude al momento del tiro. L’Udinese vuole vincere, il Verona risponde. Ter Avest, entrato al posto di Sema, impegna Silvestri.

IL RITORNO DI STEPINSKI

Dopo molte giornate Stepinski rivede campo. Il polacco entra al posto di Verre all’82’. Jajalo sostituisce Fofanà, mentre l’Hellas conquista due corner, sul secondo, all’87’, Kumbulla stacca a un metro dalla porta, ma la palla gli rimbalza sulla spalla e si impenna.

Kumbulla, poi, salva di nuovo dietro, il Verona riparte a salve, su un tiro di De Paul Silvestri è sicuro.

L’Udinese si getta in avanti nei 5 minuti di recupero con i gialloblù che difendono lottando su ogni pallone. Amrabat riparte, Stepinski prende un fallo che dà respito.

Alla fine il pareggio è giusto. Il Verona si porta via un punto importante contro un avversario tosto. E la salvezza si avvicina sempre più.

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