Rafael (20 presenze), Benussi (16) e Gollini (3) hanno subito nel campionato da poco concluso 65 reti. Una valanga di gol. Se uno non li conoscesse verrebbe da pensare che si tratti di tre portieri "saponetta" irrisi e trafitti impietosamente da destra e da manca (e non sono mancate le autoreti).   Il problema del […]

Rafael (20 presenze), Benussi (16) e Gollini (3) hanno subito nel campionato da poco concluso 65 reti. Una valanga di gol.
Se uno non li conoscesse verrebbe da pensare che si tratti di tre portieri "saponetta" irrisi e trafitti impietosamente da destra e da manca (e non sono mancate le autoreti).
 
Il problema del Verona in realtà è la difesa, o "fase difensiva" come piace dire ai tecnici.

C'è chi sostiene che anche se i calciatori fossero stati altri è il modo di giocare del Verona, spesso chiuso all'indietro con una linea a sei immobile, che ha favorito la "carneficina", trasformando la porta gialloblù in un tiro a segno. A sostegno di tale teoria le 68 reti subite (peggio ancora!) nella stagione 2013-2014.

Indubbiamente, però, le "cappelle" dei singoli non sono mancate. La delusione più grande è stato Rafa Marquez, non all'altezza delle aspettative. Moras, l'altro con più presenze, ha alternato ottime prestazioni a svarioni colossali.
Agostini, considerata l'età, ha fatto il suo, ma con certi avversari non ha avuto scampo. Brivio e Martic da sufficienza risicata, ma non sono stati utilizzati in via continuativa e questo va a loro parziale discolpa. Stesso discorso per Sorensen. Rodriguez, un onesto lottatore, anche  per lui  luci e ombre. Marques?...

Buon lavoro dunque a Bigon. Avrà da fare molto, e più che in ogni altro reparto per primo in quello della difesa. Che se Toni non fa disastri là davanti e il Verona continua con questa media gol subiti, poi diventa dura.

A.S.
 

 

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