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Andreazzoli: “Una deviazione favorevole ha deciso il match”

VERONA, ITALY - NOVEMBER 22: Aurelio Andreazzoli head coach of Empoli FC stop the ball during the Serie A match between Hellas and Empoli FC at Stadio Marcantonio Bentegodi on November 22, 2021 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L'allenatore dei biancazzurri ha commentato la sconfitta del "Bentegodi"

Redazione Hellas1903

Aurelio Andreazzoli è intervenuto nella tradizionale conferenza post partita.

Queste le parole del tecnico dell'Empoli:

"Cosa ci è mancato? Quello che ha avuto il Verona: una deviazione favorevole. A volte le gare sono decise da situazioni non preventivabili che si verificano spesso. Il due a uno è stato frutto di una deviazione, precedentemente avevamo avuto un paio di occasioni importanti con Di Francesco e Bajrami. Ho fatto i complimenti alla squadra, si è comportata come desideravo si comportasse, venendo a giocare contro una squadra che sta dimostrando molto, che ha individualità importanti. Quello che non abbiamo ottenuto oggi cercheremo di ottenerlo sabato prossimo, ma se le intenzioni e il carattere sono quelli di stasera credo che potremo recuperare. Il Verona pensavo ci mettesse più in difficoltà. Invece ho visto una squadra, la nostra, che ha accettato la situazione e ha trovato i mezzi per trovare vantaggi. Abbiamo avuto un'occasione con Pinamonti, l'incrocio dei pali di Henderson. Ho qualche dubbio sul fallo di mano galeotto dopo dieci dodici minuti, è stato il braccio opposto che ha cercato la palla, probabilmente involontariamente ma ben lontano. Ma ho accettato quello che mi ha detto il quarto uomo".

Andreazzoli ha poi aggiunto:

"Siamo partiti da Empoli che eravamo in ventiquattro: due li abbiamo lasciati in albergo, compreso il preparatore atletico e due dirigenti. Un altro calciatore l'abbiamo rimandato in albergo, sei hanno avuto problemi gastrointestinali. Non è stata una trasferta piacevole da questo punto di vista. Quelli che abbiamo portato in panchina erano quelli che stavano meno peggio. Sono stati anche troppo bravi, per questo esalto la loro gara. Non era una condizione ideale, né psicologica, né fisica. A volte c'è da verificare la tenuta mentale di una squadra, oggi l'abbiamo fatto. I problemi sono iniziati ieri sera, poi in mattinata sono proseguiti con Tonelli. Anche Cutrone aveva sofferto nella notte. Ma avevo la certezza che i ragazzi avrebbero risposto. Chi stava male ieri oggi stava già un po' meglio. È una questione di un giorno o due, non è un problema a lungo termine. Lo stesso Henderson ha avuto un problema. I nostri medici hanno lavorato tutta la notte".

Sul tocco sospetto di Faraoni:

"La spiegazione è questa: quando la palla esce dal petto e tocca un braccio non è rigore. E io ho accettato questa situazione. Però rivedendolo vedo che la palla tocca il braccio, che è largo. Abbiamo gli strumenti, li dobbiamo usare: io non sono 'piangione', sono amico degli arbitri perché fanno un lavoro difficilissimo. Ma se ci sono gli strumenti andiamo a usarli. L'ho già detto contro l'Inter ma evidentemente ci sono regolamenti che rendono la vita più difficile agli arbitri".