Bravo Verona! In dieci per 80 minuti strappa un pari col Bologna

Bravo Verona! In dieci per 80 minuti strappa un pari col Bologna

Gara di sofferenza e di solidità difensiva, a un rigore di Sansone risponde Veloso su punizione

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Un punto di sofferenza e cuore. Il Verona fa 1 a 1 nel debutto stagionale contro il Bologna dopo essere passato in svantaggio nel risultato e nel numero di uomini al 15’ del primo tempo. Veloso con una punizione sontuosa risponde al rigore di Sansone, nella ripresa il carattere dei gialloblù la vince sulla voglia di segnare dei rossoblù, che ciccano qualche occasione ma soprattutto si fanno male contro il muro costruito da Juric. Tutti bravi, davvero, perché portare a casa la pellaccia non era affatto semplice per come si erano messe le cose.

FORMAZIONI

Novità di Juric rispetto alla partita di coppa Italia con la Cremonese: in difesa c’è Dawidowicz (scelta che si rivelerà infelice)), assieme a Rrahmani e Kumbulla, i attacco c’è Tutino al posto di Tupta. In porta Silvestri, a centrocampo Faraoni, Henderson, Veloso e Lazovic, in attacco dietro a Tutino ci sono Verre e Zaccagni.

Mihajlovic schiera Skorupski, Tomiyasu, Danilo, Denswil, Dijks; Poli, Michael, Soriano; Orsolini, Palacio, Sansone.

E’ la sera di Sinisa Mihajlovic che, nonostante sia in cura per leucemia, ha deciso di essere in panchina, con un gesto clamoroso, per stare vicino alla squadra. L’allenatore segue inizialmente la gara in piedi, dimagrito, con il cappellino e una mascherina di protezione.

PRIMO TEMPO, HELLAS IN 10 VA SOTTO E PAREGGIA

L’avvio è del Bologna, con un liscio di Kumbulla all’indietro su cui si getta Palacio anticipato da Silvestri. l’Hellas getta via l’emozione e dopo qualche minuto alza il gioco e la partita si fa equilibrata.

GARA IN SALITA, RIGORE PER IL BOLOGNA E ROSSO PER DAWIDOWICZ

Al 12’ Dawidowicz atterra scioccamente Orsolini. Giua non ha dubbi: rosso per il polacco e rigore. Sansone non sbaglia e fa lo 0 a 1.

Juric sostituisce Zaccagni con Bocchetti, che così debutta. La gara pare ampiamente compromessa. Soriano al 21’ percuote l’area e arriva sul fondo, dove, libero, manca l’assit.

E’ il 25’ quando un taglio di Michael per Soriano trova Bocchetti in affanno: Silvestri compie un miracolo sull’attaccante mettendo in corner. Silvestri para al 29’ in angolo anche se il tiro è nettamente fuori, segnali di paura. L’Hellas è imballato, non reagisce a dovere, e per il Bologna è poco più che un allenamento, ma i felsinei non riescono a raddoppiare.

Uno spunto di Lazovic a sinistra ravviva gli animi gialloblù, e scrolla la squadra. Tomyasu chiude sul fondo. Dal corner, al 35’, nasce un calcio di punizione ai 20 metri, per un fallo che Henderson è bravo a prendersi.

VELOSO! PUNIZIONE AL BACIO, 1 A 1

Ecco Miguel Veloso, che di gol in carriera ne ha fatti pochissimi, che prende la rincorsa. Il sinistro a giro è perfetto e si insacca vicino al sette alla sinistra di Skorupski. Il Bentegodi esplode, mentre Juric manda a scaldarsi Amrabat, intenzionato a sfruttarne la muscolarità a centrocampo.

L’Hellas, raggiunto il pari, chiude bene gli spazi e arriva il doppio fischio poco dopo che nel recupero di 2 minuti un inserimento di Orsolini con colpo di testa alto di poco mette i brividi ai gialloblù.

SECONDO TEMPO, LOTTA E SOFFERENZA, AMRABAT STRAPPA APPLAUSI

Dopo 3 minuti Juric effettua il secondo cambio inserendo Amrabat al posto di Verre: 5-3-1. L’ex Bruges corre e insegue, pigliando subito applausi. Il Bologna vuole chiudere il conto e si getta in avanti scontrandosi con la doppia diga. Mihajlovic inserisce centimetri e potenza con Santander, che al 9’ sostituisce Sansone. I rossoblù girano la palla il tanto che basta per cercare l’imbucata. Kumbulla, Rrahmani e Bocchetti devono fare le loro, ma non mollano. Il verona sta in apnea, soffre, ma non rischia. Al 20’ Kigsley è ammonito per un fallaccio su Henderson, che si immola nuovamente. Amrabat parte a destra al 23’, il cross per Tutino viene bloccato, l’Hellas c’è. Da corner al 24’ Santander sfiora il palo di testa. Il risultato viaggia su un filo sottilissimo. Al 25’ è il turno di Mattia Destro che entra al posto di Palacio. Henderson continua a prendere pacche, stoica la sua gara. Ma è in avanti che i gialloblù riescono a combinare quasi nulla, complice l’inferiorità numerica e la stanchezza che diviene il peggior nemico nell’afosa serata agostana. Sinisa Mihajlovic non può npon voler vincerla. Chiama Dzemaili che entra al 32’ al posto di Kingsley. Juric indugia ancora sul terzo cambio. Destro abbatte platealmente Kumbulla a centrocampo e viene ammonito.

Applausi a scena aperta per Amrabat che lotta come un leone. Il marocchino ce ne dà, e parecchio ed è quello che la gente vuole vedere. La gara si fa tesissima, l’Hellas merita di non perdere, ma il Bologna fa paura. Al 40’ batte un corner, il muro del Verona ribatte, poi parte Amrabat che si sfianca per tenere alto un pallone. C’è un mani in area Verona, del Bologna, Giua si guadagna l’insufficienza per non fischiarlo. Applausi, sonori, anche per Tutino, che esce stremato dopo una partita di grande generosità. Entra Gunter ad aumentare la densità difensiva. Il Bologna attacca, l’Hellas risponde. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice: è gran bel punto per i gialloblù.

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