L'ex attaccante del Verona: "Abbiamo sempre fatto delle flebo. Quando ero al Milan prendevamo anche delle pillole"
Dopo che le dichiarazioni di Dino Baggio sull'uso di farmaci e sulle terapie seguite dai calciatori negli anni '90 hanno acceso la discussione sull'impiego di medicinali e sui loro effetti per i giocatori, a parlare dell'argomento è stato Florin Raducioiu.
L'ex attaccante anche del Verona (è stato, in Serie A, al Bari, al Brescia e al Milan), a lungo punta della nazionale della Romania, è intervenuto alla trasmissione "Sport Report" sul canale Orange Sport: "Facevo flebo con un liquido rosa - dice -. Lo ammetto, ho preso anche delle medicine. Ora chiamerò il medico che ci seguiva a Brescia per capire di più. Per sapere che medicine ho preso a Milano, Brescia, Verona".
Ha aggiunto Raducioiu, 30 presenze e due gol in gialloblù nel 1991-92: "Non sapevamo che cosa stavamo prendendo. Ci è sempre stato detto che si trattava di vitamine, di glucosio. Per tutto il tempo facevamo flebo con questo liquido rosa, alla vigilia delle partite. Lo ricordo perfettamente. A Milano prendevamo altre cose, pillole. L’ho detto prima e dopo la morte di Gianluca Vialli, c’era anche Gică Popescu. Dobbiamo chiederci perché si verificano queste morti premature".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"