Carattere Hellas! L’Atalanta non passa, 1-1 al Bentegodi

A Zapata risponde Pessina, goleador della squadra

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Gran bel pareggio del Verona contro un Atalanta che voleva vincere per tornare seconda in classifica. 1-1 al Bentegodi dopo un primo tempo fiacco sotto il sole, con la gara che si accende nella ripresa. Pessina replica a Zapata, l’Hellas regge l’urto nel finale e ferma la squadra più in forma del campionato con un pugno di ragazzi stanchi che anche oggi sono andati oltre le proprie forze.

FORMAZIONI

La novità più rilevante nel Verona è in attacco, con Eddie Salcedo dal primo minuto, Pessina e Zaccagni a supporto. Davanti a Silvestri Rrahmani, Gunter ed Empereur, centrocampo con Gfaraoni, Amrabat, Veloso e Lazovic.

Questo il 3-4-2-1 di Gasperini: Gollini – Toloi, Djimsiti, Palomino – Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens – Malinovskyi, Gomez e Zapata.

Arbitra Abisso, si gioca alle 17.15 con 28 gradi, sole ma assenza di afa.

PRIMO TEMPO, GARA EQUILIBRATA, OCCASIONI PER PASALIC E SALCEDO

Zapata crossa, Gomez colpisce di testa, debolmente tra le braccia di Gollini al 4′. I ritmi sono lenti, la gara è tattica, le squadre stanno in venti metri. Il Verona esce allo scoperto, al 12′ dopo un’azione prolungata Veloso calcia alto da fuori.

Al 14′ Pasalic scambia con Zapata e va da solo davanti a Silvestri. Il portiere compie un miracolo e la porta resta inviolata.

Salcedo è il più vivace, un suo tiro da limite al 18′ è deviato in corner da un difensore.

E’ Gollini protagonista al 22′ quando faraoni effettua un tiro-cross dalla destra che il portiere smanaccia in corner. Dall’angolo Veloso mette il pollone sulla testa di Salcedo che dà potenza ma non precisione, e la palla sorvola la traversa.

Amrabat arretra su Zapata, la lotta è tutta muscolare.

Silvestri si fa sfuggire la palla su tiro di Gomez e per poco Zapata non ne approfitta.

Rrahmani calcia alto dal limite dopo una bella triangolazione al 35′, poco prima Malinovskyi aveva ciabattato a lato. Amrabat, diffidato, viene ammonito al 41′ e salterà la partita col Torino di mercoledì prossimo. Silvestri chiude lo specchio su botta di Zapata al 42′. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO, LA PARTITA SI ACCENDE

Entra Borini per Zaccagni ad inizio ripresa. Subito l’attaccante dalla sinistra mette un cross sul quale Salcedo non arriva per poco. Si alzano i ritmi, il campo passa per metà in ombra.

ZAPATA, 0-1

Un grave errore di Gunter favorisce Zapata che scappa, resiste al fallo del difensore, entra in area e trafigge Silvestri al 5′. Si sblocca, così una gara equilibrata.

Reazione Verona: Pessina si guadagna un fallo ai 28 metri dalla porta. Veloso ci prova con palla sulla barriera, poi crossa per Faraoni che di testa impegna Gollini.

PAREGGIA PESSINA!

Sugli sviluppi di un corner la palla giunge a Rrahmani al 14′. Il Kosovaro calcia forte dal limite, Gollini respinge, Pessina è il più lesto e non sbaglia in tap-in. Con 7 reti è il miglior realizzatore tra i suoi.

L’Hellas non si ferma, Salcedo al 17′ si conquista un pallone e calcia poco dentro l’area, Gollini in tuffo salva.

Un minuto dopo Zapata, su respinta di Silvestri (tiro di Gomez), si fionda e calcia trovando i piedi del portiere gialloblù.

La gara si impenna, Salcedo impegna ancora Gollini, il Verona guadagna corner.

Iniziano i cambi in casa Atalanta: al 25′ fuori Palomino e Gonses con Caldara e Castagne.

I nerazzurri vanno all’assalto, Caldara sfiora il palo con un colpo di testa al 26′.

Paro risponde con Di Carmine e Dimarco al posto di Salcedo (buona la sua gara) e Lazovic, stanco e autore di una prova al di sotto dei suoi standard.

Muriel e De Roon sostituiscono Malinovskyi e Freuler. Gasperini ordina l’assedio.

Gunter soffre troppo Zapata, lo molla anche al 34′, poi Muriel se la allunga sul fondo.

Il Verona fatica a ripartire, Borini ci riesce e calcia dal limite al 39′, Gollini para. Debutta Lovato, classe 2000, che entra al posto di Gunter. Il Verona difende e lotta, serpeggia un po’ di nervosismo in campo. Pasalic nel recupero sfiora il palo ma finisce 1-1, con un pareggio frutto del cuore, del carattere e dell’orgoglio dei ragazzi di Juric.

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