Ciao Tim Cup, troppo Milan per il Verona

Ciao Tim Cup, troppo Milan per il Verona

3-0 a San Siro, gara a senso unico, a segno Suso, Romagnoli e Cutrone

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Non c’è storia a San Siro, il Milan elimina il Verona dalla Tim Cup dominando la gara e segnando tre reti. Zero quelle del Verona, schiacciato da una superiorità tecnica impietosa e condannato dai suoi limiti. Coi titolari in campo e la fame di una tigre in gabbia, alla squadra rossonera basta poco per avere la meglio sulla truppa di Pecchia, a tratti allo sbaraglio (difesa, che dolori!) a tratti comunque propositiva.

Una lezione che si spera possa servire per la partita di domenica quando il Milan sarà al Bentegodi in una gara di campionato che per l’Hellas conta ben di più.

FORMAZIONI

Gattuso decide per il 4-3-3 ampiamente annunciato con  Donnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez dietro, in mezzo Kessie, Montolivo e Bonaventura, in avanti Suso, Andre Silva e Cutrone.

4-4-2 per Pecchia con Silvestri in porta, Ferrari, Souprayen, Heurtaux e Fares in difesa, Romulo, Bruno Zuculini, Fossati e Bessa a centrocampo, in attacco Kean e Lee.

PRIMO TEMPO, IL MILAN PASSA CON SUSO E ROMAGNOLI

I ritmi in avvio sono elevati, col Verona che tiene un baricentro alto e va  alla ricerca degli esterni per impensierire il Milan. I rossoneri si svegliano al 7’ quando Suso, dopo aver messo a sedere Souprayen, taglia dentro per Cutrone che non riesce a calciare: Silvestri fa sua la palla. Al 10’ Bonaventura calcia a giro e sfiora l’incrocio dei pali. Lee è una zanzara addosso agli avversari a tutto campo. Il Milan via via aumenta il possesso palla. Zuculini entra duro su Bonaventura e stupidamente si fa ammonire al 16’ condizionando, così, la sua gara.

Al 22’ il Milan passa in vantaggio. Suso, che assieme a Bonaventura è un pericolo costante, lascia partire uno dei suoi mancini che vuole essere un cross per Cutrone. Nessuno va sulla palla, però, con la difesa gialloblù che dorme e Silvestri è ingannato dalla traiettoria velenosa e da un tentativo di colpire di testa di Souprayen che non riesce.

Il Verona ha l’occasione di pareggiare due minuti dopo quando Romulo serve Zuculini che in corsa calcia forte ma troppo centrale, con Donnarumma che para. Silvestri interviene alla grande su Cutrone al 27’ evitando il 2-0. I padroni di casa vogliono chiudere i conti e premono sull’acceleratore. Il raddoppio, nell’aria,  arriva al 30’ per gentile concessione della difesa gialloblù che lascia solo a sinistra Andre Silva. Il portoghese serve con comodo in mezzo Romagnoli che anticipa tutti e insacca. Imbarazzanti, nell’occasione, Souprayen ed Heurtaux. L’Hellas, sovrastato anche a centrocampo,  presta il fianco alle folate dei fantasisti rossoneri, e rischia il tracollo. Nel finale di tempo c’è solo il Milan. Silvestri Evita il terzo gol parando su Cutrone. I timidi tentativi in avanti dei gialloblù si perdono tra le grinfie dei rossoneri.

SECONDO TEMPO, IL VERONA CI PROVA, IL MILAN FA IL TRE CON CUTRONE

Fares è costretto al forfait per un fastidio al ginocchio sinistro, entra Verde che sfiora subito il bersaglio con un tiro a giro. Il Verona cerca di tirare fuori l’orgoglio gettandosi in avanti. Fossati, però, si mangia il gol dopo una tambureggiante azione di Souprayen: coi piedi buoni si nasce. Silvestri para un tiro da fuori di Rodriguez.

Nel momento migliore del Verona Cutrone trova un grande gol. Al 55’ da corner la palla va a Suso che, lasciato colpevolmente crossare, pesca la testa dell’attaccante che con un colpo aereo all’indietro infila la palla sotto la traversa. Pecchia manda in campo Valoti per Lee, Gattuso, a giochi ormai fatti, toglie i due mattatori della serata Bonaventura e Suso, e fa entrare Borini e Antonelli. Biglia, poi, sostituisce Montolivo al 66’. Felicioli per Ferrari è l’ultimo cambio di Pecchia.

I ritmi calano, Kessie spreca da buona posizione, il Verona cerca di non subire ancora. Biglia coglie una traversa clamorosa, finisce 3-0.

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