L'Hellas continua a lottare. Ma non si può pensare oltre la partita con il Carpi
1) Chiedo scusa per il ritardo. A Tenerife avevo barattato la visione del match con un barista in cambio di almeno un litro di sangria da consumare al tavolo. Quando al 10' del primo tempo sono arrivati cinque inglesi per vedere la Premier il tipo mi ha guardato e mi ha fatto capire che se avessi provato a competere sulle consumazioni sarei morto. Così ho atteso ieri sera per vedere il match. E ho visto un gruppo che dopo le stecche contro Udinese e Samp, ha saputo tornare a concentrarsi e a giocare a calcio come mastro Delneri chiedeva. Un gruppo che non ha definitivamente mollato, come si temeva. Anzi, se guardiamo alle occasioni da gol, avrebbe meritato senza dubbio il Verona: su tutte il miracolo di Tatarusanu sulla punizione di Marrone al 4' della ripresa, e il bis concesso su Toni dopo un gran controllo e un buon tiro del 9. Verona che può anche recriminare un calcio in faccia di Astori a Rebic, che lo aveva anticipato di un paio di giorni su un pallone in area. Siccome abbiamo esaurito gli scaffali, i torti arbitrali portateli direttamente in archivio, tanto nessuno li noterà comunque.
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