L'allenatore del Verona: "Credo nei miei calciatori e sono fiducioso, ma devo adattarmi a quello che ho"
Un Gabriele Cioffi rabbuiato parla alla stampa dopo l'amichevole del Verona con la Cremonese e del momento in casa Hellas.
"Farò il 3-5-2 - dice l'allenatore del Verona - anche se parlando di moduli si ingabbia il modo di esprimere il calcio. Volevo fare il mio 3-4-2-1 poi per caratteristiche la squadra ha perso una qualità che è insostituibile che è quella di Caprari. Di giocatori come lui forse ce n'è uno in Italia e un paio in Inghilterra, Francia e in Germania. Non sono certo contento che sia andato via, è stato un fulmine a ciel sereno. Ma non mi sono messo a battere i pedi per dire cosa non è stato fatto ma mi sono messo a pensare cosa potevo fare sfruttando le caratteristiche dei giocatori che ci sono, che hanno la mia massima fiducia. Quindi andiamo avanti per questa strada.
Le aspettative e la partenza sono state cambiate in corsa, lo dico con serenità, perchè sono partiti giocatori che non era in programma che partissero. Oggi questa non è la mia squadra perché la mia squadra non prende tre gol. Credo molto nel gruppo, i ragazzi lavorano sodo e ciò mi fa essere fiducioso. Tutto perfetto non può essere. In questo momento è più facile distruggere che costruire, perché a costruire si fa fatica, in campo e nelle relazioni.
Ora bisogna essere uniti tra società, giocatori e pubblico. Mancano 3 o 4 giocatori, che arriveranno".
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