CORI CONTRO MOROSINI, I RISCHI PER L'HELLAS: MAXI MULTA O PORTE CHIUSE
I vergognosi cori intonati da un ristretto gruppo di sedicenti tifosi del Verona, ieri a Livorno, con cui è stata infangata la memoria di Piermario Morosini, avranno un pezzo salato da pagare per l'Hellas.
Martedì ci saranno le decisioni del giudice sportivo. La Procura Federale è stata subito allertata di quanto avvenuto al Picchi. Sono prevedibili sanzioni.
Due le ipotesi, una più severa, l'altra di minor impatto: o la disputa a porte chiuse della prossima gara del Verona, sabato col Lanciano, oppure una maxi multa.
Già a marzo, quando nella partita di Torino fu intonata una canzone negazionista sulle camere a gas, l'Hellas incappò in un'ammenda esemplare: 40mila euro, e andò bene alla società, perché la prima idea degli organi istituzionali era quella di dare al Verona lo 0-3 a tavolino.
Fondamentale, sulla vicenda delle ingiurie a Morosini, è stata la prontezza della società nel dissociarsi da quel che è accaduto, marcando la distanza con chi si è macchiato di certi comportamenti.
Questo, oltre a rendere onore alla dirittura morale del club e dei suoi dirigenti, potrebbe contenere il rischio di provvedimenti a carico dell'Hellas.
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