1-1, gara non bella ma l’Hellas, in svantaggio, recupera con carattere grazie a un rigore di Toni
Nico Lopez parte dal primo minuto, con lui Toni e Jankovic nel tridente. E’ Gomez a riposare, mentre a centrocampo lo fa Ionita, al suo posto Campanharo. Tachtsidis e Hallfredsson completano la mediana Dietro c’è Agostini a sinistra, gli altri sono Marquez al rientro dopo la squalifica, Moras e Martic. La Lazio risponde con tridente annunciato Candreva, Djorjevic e Lulic. Biglia è il regista, al suo fianco Parolo e Onazi. La difesa biancazzurra vede schierati Ciani, De Vrij, Cavanda e Radu. Marchetti difende la porta. Arbitra Massimiliano Irrati, fischiatissimo per la mano leggera avuta in nei confronti dei fallosi giocatori laziali.
Il Verona parte coraggioso tenendo alte le linee, e già questo è un buon segnale. La Lazio difende, senza troppo soffrire, ma riparte male e l’Hellas ne approfitta per provare a pungere col vivacissimo Nico Lopez sulla destra. Al 13’ la Lazio arriva in area ma una palla rasoterra vede Djorjevic in ritardo. L’Hellas dimostra di aver smaltito bene la scoppola di Napoli e non teme l’avversario, le trame si perdono, però, spesso, negli ultimi 20 metri. La squadra di Pioli è lenta, imprecisa e impacciata.
Segna Toni al 21’ ma è in fuorigioco. Irrati ammonisce Onazi, il Verona preme sull’acceleratore. Il giallo lo prende anche Martic che atterra Lulic al 26’. Il gigantesco Ciani non va sul leggero con Toni, il duello è tutto fisico. La gara è ricca di errori, la Lazio sembra prendere le misure al Verona. Jankovic sbaglia in contropiede servendo un pallone dove non ci sono compagni. Marchetti la fa da libero più di una volta sugli scatti di Lopez.
Per gli esteti del pallone la gara non vale il biglietto, e ad abbassare il livello di spettacolo è la Lazio, mentre il Verona fa il suo, bada al sodo cercando di non scomporsi dietro e di ripartire. Campanharo piglia un ottimo fallo ai 25 metri. Da posizione centrale va Jankovic che ammacca la barriera, numero poi di Lopez che mette un gran cross, lo stesso Jankovic non ci arriva per poco al 38’.
La gara scorre brutta e lenta, poi, ahinoi, arriva lo svarione difensivo del Verona. Al 42’, dopo che Agostini aveva salvato su tiro di Candreva, il laziale recupera e mette verso il centro, Moras liscia clamorosamente e offre a Lulic, indisturbato, un pallone davanti a Rafael che è solo da spingere dentro. 0-1.
Mandorlini cambia subito ad inizio ripresa: dentro Sorensen e Gomez per Martic (per lui forse un problema muscolare) e Jankovic. Cavanda si becca il giallo per fallo su Gomez. Hallfredsson pennella la punizione, Toni è in vantaggio sugli avversari ma calcia debole su Marchetti, l’occasione era ghiotta. Luca, in semirovesciata spara sull’esterno della rete al 7’, il Verona ci crede. Toni, ancora, di testa, manda alta la palla su cross di Lopez in contropiede. Il pubblico lo incoraggia.
La Lazio, a sua volta, pasticcia in contropiede. La partita resta brutta, anche se aperta, perché il Verona rischia qualcosa in più a caccia del gol del pari, anche se lo fa con frenesia e poca precisione negli appoggi. Doppio cambio anche di Pioli al 13’: Felipe Anderson e Gonzalez rilevano Lulic e Onazi. Hallfredsson è l’unico a metterci qualcosa in più e a condurre per mano la squadra mentre Campanharo e, soprattutto Tachtsidis, calano. Marquez toglie la palla a Djorjevic al limite dell’area al 21’.
Al 23’ l’episodio che gira la gara: Cavanda atterra Gomez, rigore e seconda ammonizione per il biancazzurro. Lazio in dieci, e Toni non fallisce dagli 11 metri andando a segnare, ancora dal dischetto, il suo secondo gol stagionale.
L’Hellas non si ferma e, in superiorità numerica, cerca la vittoria. La Lazio non molla però, e la gara resta in bilico. Felipe Anderson fa a fette la difesa, per fortuna il suo cross viene respinto al 32’. Il terzo cambio gialloblù è Ionita per Tachtsidis al 33’. Calcia alle stelle Gomez al 34’, pur da posizione defilata. Nico Lopez va col destro dal limite, Marchetti controlla. Djorjevic non incanta nessuno con un pallonetto sbilenco al 40’. Il serbo poi esce, entra Klose al 42’. Anche Campanharo prende un giallo per fermare Gonzalez, e rischia il secondo poco dopo. Nel recupero (tre minuti) la Lazio prova a pressare alto ma il Verona è bravo a non farsi sorprendere.
1-1, bene così, quello che contava era tornare a fare punti. L’Hellas non brilla, ma col cuore strappa un pari fondamentale dopo le sconfitte con Milan e Napoli.
ANDREA SPIAZZI
VERONA (4-3-3): Rafael; Martic (dal 1' st Sorensen), Moras, Marquez, Agostini; Campanharo, Tachtsidis (dal 33' st Ionita), Hallfredsson; Lopez, Toni, Jankovic (dal 1' st Gomez Taleb).
A disposizione: Benussi, Gollini, Saviola, Luna, Lazaros, Valoti, Brivio, Gonzalez, Nenè.
All.: Mandorlini.
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Cavanda, De Vrij, Ciani, Radu; Onazi (dal 13' st Gonzalez), Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic (dal 41' st Klose), Lulic (dal 13' st Felipe Anderson).
A disposizione: Berisha, Strakosha, Braafheid, Ederson, Pereirinha, Ledesma, Novaretti.
All.: Pioli.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: Musolino e Fiorito.
NOTE. Espulso: Cavanda al 23' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Onazi, Martic, Biglia, Campanharo. Spettatori: 17.760 (paganti: 3.653; abbonati: 14.107).
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