I gialloblù reggono per 75 minuti, poi segnano Florenzi e Destro. Infortunio a Obbadi
Ai numerosi indisponibili (Rafael, Benussi, Marquez, Agostini, Hallfredsson e Lazaros) si aggiunge la novità Nenè in avanti, con Toni in panchina. La linea difensiva vede Sorensen, Marques, Moras e Brivio. A centrocampo agiscono Obbadi, Tachtsidis e Ionita, in avanti Gomez, Nenè e Jankovic.
L’avvio è della Roma che cerca subito di disegnare una tela di passaggi per superare la Maginot gialloblù. L’Hellas si chiude a riccio e rischia solo col tiro da fuori cui è deputato Nainggolan. Al 15’ Destro di testa sfiora il vantaggio liberato in area da Pjanic. Subito risponde Gomez bravo a liberarsi ma meno nel dare potenza ad una conclusione che De Sanctis controlla.
Il Verona non sfigura, è determinato. Mandorlini piazza un 5-4-1 in faccia ai giallorossi (Obbadi terzo centrale aggiunto) che si affannano a trovare spazi. Il rovescio della medaglia di una disposizione simile è che il centrocampo è abbassato al massimo, e non c’è modo di togliere alla Roma il pallino del gioco. Ljajic a destra è il pericolo numero uno, Totti cerca sempre l’assist in verticale. Al 32’ la buona sorte aiuta: Sorensen e Brivio salvano sulla linea una palla infuocata sulla quale si getta era gettato Totti colpendo il palo.
Sussulto Hellas al 34’ con Brivio bravo al cross da destra e Nenè (che sgobba alla grande) in tuffo che sfiora, solamente, con la zucca. Poco dopo ancora Nenè non ci arriva, ma è Gomez a sbagliare al 38’ una grande occasione, la più grande, facendosi parare da De Sanctis dopo essersi liberato molto bene a destra.
Il Verona è coraggioso e bravo, ma sfortunato a fine tempo, quando perde Obbadi che accusa una fitta muscolare, ennesimo infortunio. Entra, al 43’, Campanharo al suo posto. Ottimo Jankovic a mettere in mezzo al 44’ ma nessuno ne approfitta. Destro impegna Gollini ma la Roma va negli spogliatoi conscia che l’Hellas non sa solo difendere, ma anche far paura.
Totti spara al volo dopo pochi secondi della ripresa, Gollini c’è. Il giovane portiere ha la stoffa di un veterano. La Roma è una furia, il Verona si mette dietro e soffre un avvio di ripresa arrembante dei giallorossi. Pjanic manca il pallone a pochi metri dalla porta. Campanharo e Tachtsidis sono bravi a recuperare qualche pallone bollente. Il brasiliano prende falli utili a spezzare il ritmo. Marques e Moras reggono. Al 12’ Garcia mette Gervinho e toglie Ljajic.
L’assalto prosegue, il Verona rischia grosso tutto all’indietro col 6-3-1. In questi casi ci vuole anche fortuna: c’è al 16’ quando Yaanga-Mbiwa stacca da corner e sfiora il palo. Gervinho semina il panico, e con lui Pjanic, il Verona barcolla. Manolas cancella Nenè, si scalda Toni. Florenzi rileva Totti al 21’. L’Hellas si fa vedere dalle parti di De Sanctis al 24’ con Nenè che spara alto su cross di Sorensen. Nainggolan, per fortuna, è impreciso dalla distanza. Toni entra (fuori Nenè) al 26’. Keità entra durissimo su Ionita (meriterebbe il giallo ma Russo sorvola). Sulla punizione tagliata di Tachtsidis quasi Moras ci arriva, è il minuto 28’.
Due minuti dopo i sogni crollano, assieme al muro gialloblù. Tachtsidis sbaglia un disimpegno e offre la palla dal limite a Florenzi che con un destro angolato supera Gollini. Al 33’ Gervinho dribbla tutta la difesa e offre a Destro il colpo del ko, l’attaccante lo manca. La Roma si scatena, sbloccare il risultato non è stato facile e ora vuol far vedere chi è più forte. Florenzi centra la traversa su assist di Gervinho, vero incubo e mattatore del match. La gara resta aperta negli ultimi dieci minuti. Entra al 38’ Valoti per Jankovic, andando a fare il trequartista dietro a Toni e Gomez, ma il tempo è poco e la Roma non si fa sorprendere. Destro la chiude con un gol da fenomeno al 41’. Da 40 metri l'attaccante spara un calcio a volo che supera in pallonetto Gollini.
Alla fine, per i gialloblù, tanta fatica, ma, escludendo la classifica, non per nulla. Il Verona perde ma può andare orgoglioso della sua gara, forse troppo rinunciataria, ma alquanto determinata.
ANDREA SPIAZZI
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Yanga-Mbiwa, Manolas, Cole; Pjanic, Keita, Nainggolan (dal 38' st Paredes); Ljajic (dal 12' st Gervinho), Totti (dal 21' st Florenzi), Destro.
A disposizione: Lobont, Skorupski, Holebas, Torosidis, Somma, Verde, Emanuelson, Calabresi, Sanabria.
All.: Garcia.
VERONA (4-3-3): Gollini; Sorensen, Moras, Marques, Brivio; Ionita, Obbadi (dal 42' pt Campanharo), Tachtsidis; Gomez, Nenè (dal 25' st Toni), Jankovic (dal 38' st Valoti).
A disposizione: Ferrari, Salvetti, Rodriguez, Saviola, Luna, Lopez, Gonzalez, Fares, Cappelluzzo.
All.: Mandorlini.
Marcatori: 30' st Florenzi, 41' st Destro.
Arbitro: Russo di Nola.
Assistenti: Di Fiore e Meli.
NOTE. Ammoniti: Nenè, Manolas. Spettatori: 40.432 (paganti: 13.775; abbonati: 26.677)
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