Il procuratore, figlio di Ferruccio: "L'Hellas merita la Serie A"
"Verona è, e rimarrà per sempre nel mio cuore. Una città bellissima. L'Hellas è per me Zigo, Ciccio Mascetti, Gigi Mascalaito, Busatta, e via dicendo. Che anni belli ho trascorso con il babbo a Verona".
Furio Valcareggi è molto legato a Verona. Suo padre Ferruccio guidò l'Hellas di Saverio Garonzi per tre stagioni (1975/76, 1976/77, 1977/78) verso tre tranquille salvezze. Nell'estate del 1976 la squadra arrivò a giocare la prima finale di Coppa Italia della sua storia, persa all'Olimpico di Roma contro il fortissimo Napoli di mister miliardo Beppe Savoldi: "eliminammo l'Inter in semifinale giocando una grandissima partita al Bentegodi. Fu la serata di Macchi. Loro avevano già prenotato il volo per Roma. Alloggiavano all'Hotel Due Torri, dove stavamo io e il babbo. Dopo la partita avevano certe facce...".
Finì che quel volo lo prendeste voi...
"No. Andammo in treno. L'aereo per il Commenda costava troppo...".
Valcareggi è stato uno dei primi a svolgere la professione di procuratore in Italia. Oggi è agente FIFA e Giaccherini, fresco di passaggio al Napoli, è il suo assistito di maggior profilo.
Come valuti il mercato del Verona?
"Domenica scorsa ho visto Luca Toni a Firenze in occasione dei festeggiamenti per i novant'anni della Fiorentina. Siamo stati premiati entrambi. Eravamo insieme nel tunnel e ne abbiamo approfittato per parlare un po'. Gli ho detto che per me il Verona quest'anno è fortissimo. Conosco Filippo Fusco, professionista serio e preparato. Mi pare abbia fatto un gran bel lavoro. Sono arrivati giocatori di qualità in ogni reparto. La squadra ha un organico di prim'ordine. L'attacco sulla carta è il migliore della serie B. Le conferme di Pazzini e Romulo sono un valore aggiunto non indifferente. Un lusso per la categoria. Mi auguro di cuore che il Verona possa tornare subito in serie A. Quello è il posto dove deve e merita di stare. Diciamo che le premesse ci sono tutte".
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