Il decennio in altalena del Verona. Si lascia la C e si rivede la A

Dalla Lega Pro all’alternanza tra B e A: gli ultimi dieci anni dell’Hellas

di Francesco Cazzola, @fzola_

Ultimi giorni del 2019: è tempo di bilanci. E questa volta non solo dell’anno, ma dell’ultimo decennio gialloblù. Un aggettivo per descriverlo potrebbe essere quello di ‘movimentato’, e non poco. Promozioni, retrocessioni, acquisti e cessioni importanti: il Verona ha disputato stagioni positive e negative: una in C, 4 in B e 5, questa compresa, in A. Belle da andare a ripercorrere, difficili da riepilogare in poche righe.

Nell’annata 2010/2011 l’Hellas milita nel girone A di Prima Divisione in Lega Pro. Un inizio difficile, con un penultimo posto fino alla tredicesima giornata. Andrea Mandorlini, subentrato a Giuseppe Giannini, riesce a risollevare la squadra, portandola a terminare il campionato al quinto posto. I gialloblù vincono la finale dei play-off nel duplice confronto con la Salernitana, grazie alla doppietta di Nicola Ferrari nella sfida di andata. Dopo quattro anni in C il Verona viene promosso in Serie B, campionato che disputerà nelle due stagioni successive.

Nel periodo 2011/2012 i gialloblù si piazzano al quarto posto, perdendo poi la semifinale play-off contro il Varese. Al termine del campionato il presidente Martinelli, afflitto da una malattia, lascia la quota di maggioranza del club a Maurizio Setti, ex vicepresidente del Bologna, che diventa così il nuovo proprietario.

 

2012/2013: le cose vanno meglio. L’Hellas termina secondo a 82 punti e conquista la promozione in Serie A dopo undici anni. Protagonista Daniele Cacia, capocannoniere della Cadetteria con 24 reti messe a segno.

Dal 2013 al 2015 l’Hellas disputa due stagioni importanti in Serie A. L’arrivo di Luca Toni ha un impatto devastante a livello di gol e risultati. L’attaccante segna 20 marcature al suo primo anno in gialloblù, contribuendo al raggiungimento del decimo posto in classifica. Nell’annata 2014/2015, in cui il Verona termina tredicesimo, Toni si aggiudica il titolo di capocannoniere assieme a Mauro Icardi con 22 gol realizzati. Un suo infortunio condizionerà l’andamento della stagione successiva (2015-2016), in cui la formazione allenata prima da Mandorlini e poi da Luigi Delneri retrocederà da ultima in classifica.

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Giampaolo Pazzini  fornisce un contributo decisivo nella successiva risalita (2016/2017). Con i suoi 23 gol riporta i gialloblù in Serie A: il secondo posto permette alla formazione di Fabio Pecchia di tornare nel massimo campionato nel giro di un solo anno.

Poi la storia si ripete: nella stagione 2017/2018 un Verona costruito a zero euro investiti per gli acquisti, retrocede nuovamente. Alessio Cerci e Moise Kean si infortunano sul più bello. A tener banco, d’estate, fu la clamorosa vicenda Cassano, che condizionò il mercato estivo.

La fotografia dell’annata 2018/2019 è data dai cosiddetti “giorni di tuono“. Il Verona, al di sotto delle aspettative per la maggior parte della stagione, sembra fuori dai giochi per il discorso promozione. Ad inizio maggio, dopo un’astinenza di vittorie durata sette partite, Fabio Grosso viene esonerato. A succedergli è Alfredo Aglietti, capace di conquistare in extremis la partecipazione ai play-off. Quinti nel campionato regolare, i gialloblù battono Perugia e Pescara, approdando in finale col Cittadella. Il primo round termina in favore dei granata, con la doppietta di Diaw che pare mettere in cassaforte l’obiettivo. Nel ritorno l’Hellas riesce tuttavia ad imporsi con i gol di Zaccagni, Di Carmine e Laribi, ritrovando così (ancora una volta) la massima serie dopo un solo anno di assenza.

Ed eccoci arrivati alla stagione in corso. Si parte dalla contestata mancata riconferma di Aglietti, sostituito da Ivan Juric. La società punta a rafforzare i vari reparti, per presentare una squadra di livello per la categoria: arrivano tanti nuovi volti, tra cui Amir Rrahmani, Salvatore Bocchetti, Koray Günter, Darko Lazović, Miguel Veloso, Matteo Pessina, Valerio Verre ed Emmanuel Agyemang-Badu. Quest’ultimo è costretto a fermarsi per via di una microembolia polmonare, e viene preso Sofyan Amrabat. A fine mercato, per puntellare l’attacco, la dirigenza opta per un all-in su Mariusz Stępiński del Chievo. L’allenatore e la rosa, seppur con qualche iniziale diffidenza, giocano bene, vincendo e convincendo. Il tabellone al momento dice dodicesimo posto, 19 punti e un girone d’andata che può far sorridere il pubblico gialloblù.

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Di seguito una tabella riepilogativa del decennio del Verona, con i dettagli di partite vinte, pareggiate e perse, oltre che di gol (fatti e subiti), punti, piazzamento finale e allenatori.

Anno Categoria V P S Gol Punti Piaz. Allenatore/i
19/20 Serie A 5 4 7 17:20 19 12 Juric
18/19 Serie B 13 13 10 49:46 52 5 Aglietti/Grosso
17/18 Serie A 7 4 27 30:78 25 19 Pecchia
16/17 Serie B 20 14 8 64:40 74 2 Pecchia
15/16 Serie A 5 13 20 34:63 28 20 Mandorlini/Delneri
14/15 Serie A 11 13 14 49:65 46 13 Mandorlini
13/14 Serie A 16 6 16 62:68 54 10 Mandorlini
12/13 Serie B 23 13 6 67:32 82 2 Mandorlini
11/12 Serie B 23 9 10 60:41 78 4 Mandorlini
10/11 Lega Pro 12 14 8 42:30 50 5 Mandorlini/Giannini
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