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Era con tutta probabilità l'ultima occasione per centrare una vittoria al Bentegodi, il Verona non riesce nemmeno in questo nella gara col Lecce che tanfa di B lontano chilometri. Non c'è più nulla, gioco, grinta, orgoglio. Una serie di comparse si turnano in campo riuscendo giusto a non perdere, e andandoci tuttavia vicino contro una squadra mediocrissima che pure ha chances di salvarsi sperando che la Cremonese faccia peggio di lei. Montipò è il migliore, gli altri sono già in vacanza. Bella-Kotchap torna e si fa male di nuovo. Il pubblico fischia, esausto dopo l'ennesimo spettacolo al contrario di quest'anno disastroso che dovrebbe far vergognare i responsabili di club e dirigenza.
18.500 gli spettatori, in 848 i tifosi del Lecce. Avvio propositivo del Verona che non avendo più nulla da perdere vuole rimandare la matematica retrocessione lasciando l'ultimo posto in classifica. I limiti tecnici di entrambe le squadre non tardano tuttavia a svelarsi con momenti di grande mediocrità in campo.
La prima occasione è del Verona con Belghali che si invola in area al 17', Falcone in uscita para e poi devia in corner con la faccia anche su Bella-Kotchap. Il Lecce fatica e viene murato prima dell'area gialloblù. Frese prova ad aiutarlo passando all'indietro con Montipò che deve uscire a valanga su Pierotti. La partita è un mediocre anticipo di B. Akpa Akpro svirgola il pallone cercando il tiro nell'area del Lecce.
I pugliesi iniziano in maniera più decisa la ripresa. Banda attacca a sinistra, Bella-Kotchap in torsione si fa male alla spalla e deve uscire. Valentini lo sostituisce al 51'. Piovono errori tecnici, la pochezza della partita è avvilente. Suslov calcia da 30 metri tra le braccia di Falcone.
Di Francesco la vuole vincere e manda in campo Cheddira e Ngom per Stulic e Gandelman al 60'. Risponde Sammarco con Sarr e Lovric per Suslov e Akpa Akpro. Ramadani viene ammonito per un calcione a Sarr. Banda scappa a Nelsson e guadagna un angolo. Lo zambiano calcia al 75', Montipò devia sopra la traversa. Cheddira dal corner va di testa e mette fuori. Il Lecce preme, Montipò para su Cheddira.
N'Dri sostituisce Banda. Valentini stende sul limite Coulibaly all'82', viene ammonito e sarà squalificato. N'Dri calcia alle stelle. Vermesan e Lirola prendono il posto di Belghali e Bernede. N'Dri lascia sul posto Valentini e mette in mezzo, Montipò respinge di piede poi è Nelsson a salvare su Camarda.
All'ultimo di recupero Edmundsson segna di testa, Massa annulla dopo aver rivisto chiamato dal Var per un fallo su Falcone dello styesso Edmundsson. Finisce, la matematica può attendere ancora, ma il Verona è già in B da un pezzo.
VERONA-LECCE 0-0
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Bella-Kotchap (dal 51' Valentini), Edmundsson; Belghali (dall'87' Lirola), Akpa Akpro (dal 62' Sarr), Gagliardini, Bernede (dall'87' Vermesan), Frese; Suslov (dal 62' Lovric), Bowie
A disposizione: Perilli, Toniolo, Bradaric, Slotsager, Harroui, Isaac, Fallou, Ajayi, Al-Musrati
Allenatore: Paolo Sammarco
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Jean, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti (dal 90' Camarda), Gandelman (dal 60' Ngom), Banda (dall'80' N'Dri); Stulic (dal 60' Cheddira)
A disposizione: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Perez, Helgason, Gorter, Marchwinski, Kovac
Allenatore: Eusebio Di Francesco
Arbitro: Davide Massa (Sez. AIA di Imperia)
Assistenti: Filippo Meli (Sez. AIA di Parma), Stefano Alassio (Sez. AIA di Imperia)
NOTE. Ammoniti: 12' Coulibaly, 52' Akpa Akpro, 66' Ramadani, 82' Valentini, 86' Cheddira, 90'+3' N'Dri. Spettatori: 19.407
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