Staordinario Maietta, Mandorlini disegna la partita perfetta

RAFAEL 6,5 – Torna dopo uno stop ridotto ai
minimi termini da terapie-lampo. Non sbaglia niente, a fronte di una pressione
ridotta del Varese.


CANGI 6,5 – Gran corsa, impetuoso e anche capace
di alcuni buoni tocchi. Mette Ferrari davanti a Bressan, ma il centravanti non
centra la porta. Qualche minima distrazione difensiva.

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CECCARELLI 6,5 – Granoche, Neto Pereira? Chi
erano costoro? Lui se li beve come due crodini senza ghiaccio. Un’ora in campo
prima di dare spazio a Mareco.


MAIETTA 8 – Altro gol arrivato dall’Iperspazio
dopo quello di Torino. Quarta rete stagionale, e questa è roba che starebbe
bene in “Fuga per la vittoria” insieme alla mitica rovesciata di Pelè. Quanto è
mancato.

SCAGLIA 6,5 – Un buon soldato si vede quando c’è
da tenere la trincea. Mai sopra le righe, ma è decisivo per l’equilibrio che dà
a tutta la difesa, oltre che al binario mancino.


JORGINHO 8 – Fategli un contratto fino al 2020.
Un patrimonio calcistico inestimabile, per il Verona di adesso. Maturità
gigantesca, non sbaglia un pallone, pur smistandone decine e decine.


TACHTSIDIS 7 – Non è al top, ma come fai a non
mettere uno come lui? Mandorlini lo recupera e non esita a proporlo da
titolare. Un colosso che conferma, una volta di più, di essere destinato ad un
grande carriera.


HALLFREDSSON 7 – Bentornato. Cominciavamo a
pensare che al suo posto fosse arrivato un sosia stanco e senza idee. Rieccolo.
E, come per Maietta, diciamo: “Dov’eri finito?”.


GOMEZ 7 – Sono quattordici, i gol in campionato.
Un attaccante vero, di classe purissima. Lo seguono in tanti in serie A.
Vediamo che ci vada con l’Hellas e che la società (qualsiasi sia il vertice del
club) lo blindi.


FERRARI 8 – Doveva esserci già con
l’AlbinoLeffe. Mandorlini se ne fa addirittura una colpa, ma questo è il
passato. Oggi c’è un supergol da raccontare, altri due mancati, una generosità
sensazionale. Irrinunciabile.


BERRETTONI 5,5 – Dispiace non dargli la
sufficienza, ma è fumoso e finisce in fuorigioco più volte. Anello debole nella
catena d’attacco.


MARECO 6 – I modi spicci sono il suo marchio di
fabbrica. Non è un gusto per l’estetica, ma l’importante è che sia efficace.


D’ALESSANDRO ng

BJELANOVIC ng


MANDORLINI 8 – Quando scarica le tensioni è un
allenatore a cui devono andare soltanto elogi. A Bergamo, come tutta la
squadra, aveva commesso degli errori costati cari. Con il Varese disegna la
partita perfetta e il Verona che si vede è tra i più ammalianti degli ultimi
anni.


Matteo Fontana

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