Folta delegazione del Verona ieri sera in Valpolicella al "Passiamoci la palla"

Un tuffo tra i meno fortunati. Il Verona risponde presente all'iniziativa "Passiamoci la palla", organizzata in collaborazione tra Mundialito Pedemonte, Polisportiva Pedemonte, Associazione Arcobaleno Michele Crescini e Il Buon Gusto Verona, andata in scena ieri alle 18.30, agli impianti sportivi di Pedemonte di San Pietro in Cariano.

Il mezzo, una partita di calcio a 5 tra Le Rondinelle del Centro diurno di Ponton Ulss 22 e la squadra della Questura di Verona.

Il fine: far trascorrere una serata indimenticabile agli svantaggiati, a quelli che il mondo lo vedono a modo loro, spesso soffrendo dentro, incatenati da una mente che fa le bizze.
C'è tra loro chi gioca e si impegna in campo, e chi, fuori, passa e ti dona un fiore o un suo autografo. Felice di offrire un gesto così semplice che la contorta mente di chi è "avvantaggiato" spesso non sa più concepire, imprigionata dal suo orgoglio di uomo adulto, cui certe cose non appartengono più. Che lezione.

La carezza, poi. Quella dei loro campioni, a suggellare una giornata da incorniciare. 
Si presentano Massimo Donati, Martinho, Rafael, Michelangelo Albertazzi, Vangelis Moras, accompagnati da Sandro Mazzola.
Autografi e sorrisi, dati e ricevuti. In semplicità, ma che toccano nel profondo.
Nelle Rondinelle, che vincono 17-15, giocano anche Gigi Vesentini e Beppe Bifido. 

Si cena tra risotto, polenta, salame e formaggio. Si respira la genuinità della gente della Valpolicella, che incarna molte virtù del veronese d.o.c.g.,  assieme all'odore dell'erba del campo da pallone.

I giocatori vanno, circondati dai bambini. Loro, gli "svantaggiati", li osservano congedarsi. Hanno ricevuto tanto ma, è certo, forse senza rendersene conto, hanno anche dato molto, a tutti.
Alè Verona.

ANDREA SPIAZZI
foto hellas1903.it

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