Grande Hellas all’Olimpico. Al 47’ l’arbitro regala un rigore alla Lazio che fa 3-3. In gol Marquinho, Iturbe e Romulo

La beffa è atroce. Il Verona viene acciuffato al secondo di recupero con un rigore a dir poco molto dubbio. La corsa all’Europa subisce così una dura spallata, ma al di là di questo l’Hellas si vede soffiare via una vittoria in maniera davvero irritante, dopo una gara a saliscendi che ormai aveva fatto sua, soverchiando nel finale i laziali.

Non c’è Romulo, ormai avviato alla preparazione per il Mondiale, ma ce la fa Juan Iturbe. Le pacche di Rolin non lo fermano. E’ quindi l’Hellas della gara col Catania.

L’avvio è della Lazio, che spara però a salve. Il Verona si sveglia e 13’ ha una clamorosa occasione: Hallfredsson libera Toni davanti alla porta. Non è da lui, davvero, sbagliare un gol pressochè fatto con un tiro sul fondo in diagonale. L’occasione ha comunque il merito di mettere paura ai biancocelesti. Il Verona cresce. Parte Iturbo, Radu lo abbatte e si becca il giallo al 19’.  
Il Verona gioca meglio, manca solo la precisione negli ultimi venti metri. La Lazio, però, colpisce duro al 30’. Un tiro di Hallfredsson viene respinto, parte il contropiede, e in tre passaggi i biancocelesti sono in porta. Mauri e Candreva costruiscono, Keita realizza l’1 a 0 solo davanti a Rafael. L’Hellas non si scompone, attende. E colpisce 7 minuti dopo con una rasoiata di destro dai 16 metri di Marquinho servito da Hallfredsson. I padroni di casa, punti nell’orgoglio, si buttano in avanti e creano qualche affanno in area gialloblù, ma il primo primo tempo termina sull’1 a 1.

Il pari, in chiave Europa League, serve a nessuno. La Lazio spinge, infatti, in avvio di ripresa e il Verona soffre. Moras tiene, Albertazzi chiude bene e quando può parte sulla sinistra. 11’: Moras incorna su angolo, l’Olimpico trema, la palla esce di poco. Donadel non ha il passo delle precedenti gare, e spesso è in ritardo.

La pressione dei biancocelesti si concretizza al 15’. Marques fa una topica difensiva, non spazza un pallone in area di cui approfitta Lulic per sparare la palla nel sette da tre metri. L’Hellas è nervoso. A Itube nel primo tempo (salterà l’Udinese) si aggiungono i gialli a Donadel, Albertazzi e Marquinho, sostituito al 20’ con Romulo. Toni non trova la palla da corner. Ma c’è lui, il fenomenale Iturbe, perfetto nell’inserirsi al 25’ sull’assist in verticale di Cirigliano (entrato al posto di Donadel). Juancito guarda il portiere e lo beffa per il 2-2.

L’Hellas ha il grande merito di non morire mai e viaggia sulle ali dei suoi campioni. 28’, entra Klose, fuori Biglia. Toni si mangia incredibilmente il 3-2 liberato da Iturbe al 29’, è la terza ottima occasione fallita per il bomber. Il Verona la vuole vincere, Mandorlini toglie Sala e mette Gomez. Minuto 38’,  la Lazio sbanda, Hallfredsson la mette da sinistra e Romulo si trova il più facile dei palloni da infilare dentro per la grande gioia gialloblù. I biancocelesti spariscono, Lulic si fa cacciare per un fallaccio su Iturbe. Toni sbaglia ancora.

Va in scena, poi, la beffa atroce. Mazzoleni al secondo dei due di recupero regala un rigore alla Lazio. Klose va giù, Albertazzi lo sfiora appena (per lui doppio giallo ed espulsione).

Rafael para il penalty di Mauri, che però si ritrova il pallone sui piedi e insacca. Incredibile davvero. Triplice fischio, lite tra Reja e Mandorlini. Il Verona si sente scippato.

ANDREA SPIAZZI

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