RAFAEL PARA UN RIGORE A BIANCHI, VERONA IN DIFFICOLTA’ CON GLI EMILIANI MA E’ SALVO A 40 PUNTI

Ha più fame il Bologna di salvezza che il Verona di Europa. Questa la fotografia del match dopo uno 0-0 al Bentegodi che l’Hellas si tiene stretto, guadagnando la cosiddetta quota 40 che vuol dire salvezza.

Rafael para un rigore a Bianchi, il Bologna gioca meglio durante tutti i 90 minuti. L’Hellas senza Toni, se qualcuno aveva dei dubbi, non gira proprio.

Fioccano le sorprese in formazione. Alla fine c’è Michael Rabusic al posto di Luca Toni squalificato. Clamorosa, dunque, la bocciatura di Cacia, figlia di prestazioni non esaltanti dell’attaccante calabrese quando è stato chiamato in campo, ma molto anche di un rapporto sempre meno sereno con la società, dopo il rifiuto dell’attaccante di trasferirsi a gennaio.

Gioca dal primo minuto anche Marquinho. La rinuncia ad Hallfredsson è dovuta anche al fatto che l’islandese, per motivi personali, si è dovuto recare in madre patria nei giorni scorsi, allenandosi solo pochi giorni con i compagni.

L’avvio di gara è del Bologna, con un Bianchi molto mobile che impegna Rafael in corner all’11’. Il Verona attende ma subisce l’avversario, specie a centrocampo.  Morleo, per fortuna, è impreciso nei cross da sinistra. Christodulopulos riesce spesso ad arginare Iturbe, che viene cercato poco dai compagni. L’argentino è sottotono, forse non fisicamente del tutto a posto. Donadel è lento. Jankovic spinge a sinistra mentre Rabusic fa a sportellate ma non ha una palla buona. I portieri non vengono impegnati in maniera significativa. Il Bologna fa valere i suoi centrocampisti e va in pressing. La gara si disputa quasi più sui calci da fermo, e il primo tempo scivola via senza emozioni.

Il Bologna parte a razzo e dopo due minuti Cacciatore trattiene Christodulopulos in area: è rigore. Rafael è straordinario a salvare la squadra tuffandosi a destra intercettando il tiro dagli 11 metri di Bianchi. Gli emiliani, però, non mollano e Khrin impegna ancora Rafael. L’Hellas non riesce a cambiare passo, l’assenza di Toni pesa tantissimo. Mandorlini corre ai ripari e chiama Martinho e Gomez. Ad uscire sono Jankovic (che si arrabbia gettando a terra il giaccone che gli porgono) e Rabusic. Ballardini fa entrare Morscardelli (fuori Bianchi) e Ibson (Perez). Mandorlini vuole in campo il suo “vecchio Verona” e toglie anche Iturbe (prova non entusiasmante) per Hallfredsson al 31’. 32’: il Bologna va vicinissimo al vantaggio con Ibson servito in area da Cristaldo. Il tiro in corsa sembra toccare leggermente il palo alla destra di Rafael prima di andare sul fondo. Gli emiliani, va detto, meriterebbero di passare, ma ci pensa Romulo (34’) a svegliare i suoi con una bomba da fuori che Curci para in maniera spettacolare. Cristaldo viene espulso al 37’ per una gomitata a Moras (i due si erano da poco accapigliati con conseguente giallo).

L’Hellas gioca in superiorità numerica gli ultimi dieci minuti, ma non sa approfittarne. Gomez e Martinho non portano le migliorie sperate. Il Bologna ottiene un punto meritato, il Verona ringrazia San Rafael, è salvo, ma fallisce il sorpasso sull’Inter.

ANDREA SPIAZZI

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