Pagelle, Favilli si divora il pari. Colley, che impatto. Dimarco, pesa l’errore al via

Ilic ha talento e classe. Male Barak, Zaccagni non punge. Lazovic entra ma non è al meglio e si vede

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6

Fresco di convocazione in nazionale, viene gelato da Kurtic dopo 24 secondi. Nulla può fare, naturalmente, nel caso specifico. Sempre su Kurtic è pronto alla respinta nei minuti iniziali della ripresa. Si ripete su Brugman.

 

CETIN 6

Doppio intervento determinante su Kurtic e Gervinho. Non cade nei tanti trabocchetti tesi dagli attaccanti del Parma. Ingaggia un duello fisico con Cornelius, quando Liverani lo inserisce, lottando con durezza.

 

GUNTER 6

La guida della difesa spetta sempre a lui. La dirige con ordine. Si fa sentire in fase offensiva: nel finale un suo colpo di testa ben piazzato viene bloccato da Sepe con una parata fatta con mani al mastice. Essenziale in impostazione.

 

LOVATO 6

Ha retto davanti all’attacco della Roma e poi Okaka, giocatore fisico, ma la fatica è maggiore di fronte alle frecce del Parma, i velocissimi Gervinho e Karamoh. Non ha fortuna: si fa male e deve uscire nel finale del primo tempo.

 

FARAONI 6

Sul mercato il suo nome circola, il Verona però non ha nessuna intenzione di cederlo. Spinge come sempre sulla destra, ha sul piede il pallone dell’1-1 ma Pezzella gli toglie il gol con un miracolo di testa. Non può sempre andare all’assalto, ma garantisce le consuete sicurezze.

 

TAMEZE 6

Grande generosità, corre con intelligenza. Va in confusione su una palla velenosa in area e per poco Kurtic non piazza il bis per il Parma. Recupera tanti palloni, li gestisce con accortezza, gli manca, piuttosto, un pizzico di lucidità in più quando deve

 

ILIC 6

Il compito è gravoso: deve sostituire l’acciaccato Veloso, il Professore del centrocampo gialloblù. Dimostra di avere spiccata personalità. Prende la biglia e la fa girare con il suo mancino pregiatissimo. Tasso di classe elevato. Nel secondo tempo cala in maniera evidente, ma la qualità c’è.

 

DIMARCO 5,5

Juric gli dà ancora fiducia. D’altronde le sue prime uscite stagionali sono state più che convincenti, ma con il Parma comincia male, perdendosi Karamoh, libero di crossare al centro per un solitario Kurtic. In costante difficoltà sempre su Karamoh, va meglio quando ha modo di salire. Dopo lo stop di Lovato viene abbassato sulla linea difensiva, ma non rinuncia mai a lanciarsi sulla corsia di sinistra. Certo che la titubanza in apertura finisce per essere determinante.

 

BARAK 5

Confermato nel ruolo di trequartista, si vede poco, non è coinvolto nel gioco. Mai acceso, la sua presenza fisica viene contrastata senza tremori dal Parma. Esce non lasciando segni particolari.

 

ZACCAGNI 5,5

Non incide con continuità. Ci sono degli sprazzi brillanti e altre fasi in cui entra in un cono d’ombra, ben contenuto dalla difesa avversaria. Rari i momenti in cui è efficace. Anche lui viene sostituito per tentare di avere un brio diverso.

 

FAVILLI 4,5

Dopo il gol da bomber part-time con l’Udinese (subentrato e immediatamente decisivo), esordisce da titolare con il Verona. Spesso si fa sorprendere in fuorigioco. Ha anche delle possibilità, ma calcia con fretta e senza precisione. Bruno Alves fa sentire tutto il divario che c’è in fatto di esperienza e mestiere. Errore pesante sull’assist che Colley gli scodella davanti e che non trasforma: era l’occasione del pari, se la divora.

 

LAZOVIC 5,5

Entra al posto di Lovato. Prende posto sulla fascia sinistra, il suo terreno di caccia e gioca i primi minuti in campionato, superato il problema al ginocchio che l’ha fermato con la Serbia in Nations League. Si vede che non è in condizione: non sfonda mai.

 

COLLEY 6,5

Cambia le marce in attacco per l’Hellas. Quando va in campo dà al Verona non soltanto una superiore incisività, ma tante sicurezze. Se dai il pallone a lui, sai che ne trarrà comunque una giocata non banale e sempre utile.

 

SALCEDO 6

Prova ad accelerare, lo francobollano a destra e a manca. Sbuca in area e gli manca un batter di ciglio per andare in gol.

 

JURIC 6

Deve gestire una situazione d’emergenza a causa dei tanti infortunati. Aspetta gli ultimi rinforzi da un mercato che tra poche ore andrà in chiusura. L’avvio in deficit della partita è condizionante, il Verona si risveglia e ha le chance per rimetterla in pari. Non ci riesce, così le risposte le cerca dalla panchina, con gli inserimenti di Salcedo e Colley per rovesciare i ritmi sulla trequarti, a supporto di Favilli. Scelta che dà vivacità alla squadra, eppure il gol non arriva.

 

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