Il croato può giocare in vari ruoli offensivi, per ultimo anche da esterno di centrocampo
Ante Rebic è un nuovo giocatore del Verona. Croato, classe '93, è sbarcato in Italia nel 2013, quando la Fiorentina lo acquistò dal RNK Spalato per 4,5 milioni, avendo notato in lui le caratteristiche chiave per diventare un grande attaccante: la forza fisica e la velocità fanno di lui un ottimo interprete nel ruolo di esterno d'attacco, posizione in cui preferisce giocare soprattutto con la nazionale croata, e di centravanti, come invece è stato maggiormente impiegato nel nostro campionato.
Durante la prima stagione alla Fiorentina fa fatica ad ambientarsi ed è poco impiegato dall'allenatore, comunque trova il primo gol in Coppa Italia contro il Chievo, e, dopo un lungo infortunio, si sblocca anche a fine campionato, segnando il definitivo 2-2 con il Torino.
I viola, l'anno successivo, decidono di mandarlo in prestito al Lipsia, nella seconda divisione tedesca, ma complici qualche infortunio di troppo e alcune incomprensioni con l'allenatore, finisce per giocare solo dieci partite prima di tornare a Firenze e venire confermato nella rosa per la stagione successiva.
Arriviamo alla stagione attuale: Rebic è stato impiegato quattro volte da Paulo Sousa, che lo ha schierato anche come esterno destro di centrocampo per via delle sue doti atletiche, ed è stato ripagato dal gol nel netto successo per 4-1 sul Frosinone.
Rebic è, quindi, un giocatore ancora acerbo che aspetta solo il momento giusto per sbocciare. Sicuramente a Firenze ha trovato poco spazio, oscurato da nomi più importanti, ma il talento non gli manca, considerando che a 22 anni ha già giocato un mondiale con la maglia della Croazia.
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