San Siro è stregato, Verona beffato nel recupero: 2 a 2. Ma che bravi i gialloblù!

Ibra trova il pareggio al 93′. Reti di Barak, poi autogol di Calabria e Magnani. Altri infortuni e super Silvestri

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Bellissimo Verona a San Siro. I gialloblù sfiorano la vittoria venendo raggiunti sul 2-2 da Ibrahimovic al 93′. Prima Barak, poi un’autorete di Calabria su tiro di Zaccagni fanno lo 0-2. Un altro autogol di Magnani dà la speranza al Milan di ribaltare la situazione. I gialloblù, decimati dagli infortuni, giocano a viso aperto, difendono con precisione, ripartono quando riescono, e con i ragazzini Colley e Ugdogie, riescono comunque a sfiorare l’impresa. Ma niente, Il Meazza per l’Hellas è maledetto, e questa non è una novità. Inoltre, l’ultimo quarto d’ora è una sofferenza, col gol rossonero nell’aria.

FORMAZIONI

Sorpresa a centrocampo per il Verona, con Dawidowicz al posto di Tameze, che siede in panchina.

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Calhanoglu, Leao; Ibrahimovic.

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Magnani, Ceccherini; Lazovic, Dawidowicz, Ilić, Dimarco; Baràk, Zaccagni; Kalinic.

PRIMO TEMPO, VERONA AVVIO SPAZIALE CON GOL

Nei primi cinque minuti Il Verona crea due pericoli e segna un gol. Impressionante l’avvio dei gialloblù che con Zaccagni fanno a fette per due volte il Milan a sinistra. Nella prima Magnani non riesce a calciare il pallone, poi Kalinic è fermato da un super intervento di Donnarumma.

Ma al 5′ da corner Ceccherini centra la traversa di testa e Barak è lesto a infilare in tap-in. Per la prima volta in campionato il Milan va sotto per primo.

La reazione del Diavolo è violenta. Silvestri mette in corner su sventola di Saelemaekers, poi la difesa del Verona respinge. Dawidowicz fa il difensore aggiunto cercando di schermare la pressione centrale e di fermare il portatore di palla sulla trequarti rossonera.

AUTOGOL DI CALABRIA E 0-2!!

Pazzesco il Verona, che insiste senza timori e passa nuovamente. E’ il 19′ quando una punizione di Dimarco dalla sinistra viene respinta dalla difesa rossonera. Sulla palla, appena dentro l’area, c’è Zaccagni che calcia sul palo alla sinistra di Donnarumma. Calabria è sulla traiettoria, apre la gamba e devia il pallone spiazzando il suo portiere.

SILVESTRI, CHE PARATA!

Al 23′ Silvestri si supera su una botta da fuori di Leao che, leggermente deviata, diventa pericolosissima. Dal corner nulla di fatto. Il Milan è schiumante di rabbia.

AUTOGOL DI MAGNANI, 2 A 1

Il Milan attacca in verticale. Al 28′ Kessie si infila su un lancio e al volo calcia. Magnani, in ritardo sull’azione, devia e inganna Silvestri. La Lega calcio, anche in questa occasione, assegna l’autogol al difensore.

Il Milan vuole il pari, Chalanoglu arriva defilato a sinistra davanti a Silvestri che respinge, poi Juric viene ammonito da Guida. Dimarco e Lazovic fanno un gran lavoro in copertura, il Verona difende senza abbassarsi troppo. Lovato viene ammonito al 41′ quando ancora una volta Leao lo fa ammattire. Ibra calcia la punizione a 35 metri dalla porta ma il missile va in curva.

SECONDO TEMPO, SUCCEDE DI TUTTO

Subito dentro Rebic nel Milan, al posto di Saelemaekers. Leao si sposta a destra nei tre dietro a Ibra. Con Lovato e Ceccherini ammoniti, Juric fa scaldare Empereur. Dawidowicz è bravo a chiudere, e gioca a uomo su Chalanoglu.

DIMARCO SFIORA L’1-3

Al 50′ Zaccagni, ancora lui, schizza a sinistra e serve Dimarco. L’esterno apre il piatto ma calcia alto. Subito dopo Chalanoglu pareggia, ma è fuorigioco.

Bennacer colpisce Lovato in faccia con la mano tentando di liberarsi dal difensore, è giallo. Il giocatore del Milan manda a quel paese l’arbitro e rischia il rosso. Anche Pioli protesta, i rossoneri sono nervosi perché faticano. Rebic, da fuori, calcia alle stelle al 56′. L’Hellas perde un po’ di ritmo e il palleggio del Milan diventa pericoloso.

DOPPIO CAMBIO DI JURIC

Al 65′ entrano Colley e Tameze per Kalinic e Dawidowicz, che esce per un guaio muscolare. Sfortunato il polacco, fin lì praticamente perfetto.

PAZZESCO SILVESTRI, POI LOVATO FA RIGORE E IBRA SPARA NEI NAVIGLI!!

Silvestri fa un miracolo di piede su Chalanoglu, poi Lovato rifila un calcione in area a Kessie e Guida dà il rigore, ineccepibile. Ibrahimovic va sul dischetto. Il calcio è al solito potente ma la palla va altissima. Errore pacchiano dell’attaccante che lascia il Verona in vantaggio.

I gialloblù però soffrono, e Juric lo vede. In campo entra il Primavera Udogie al posto di Ilic. Poi Magnani accusa un dolore muscolare e viene sostituito da Cetin.

ASSEDIO MILAN, TRAVERSA DI IBRA

Ibrahimovic comanda in area del Verona che è sotto assedio, al 77′ di testa centra l’incrocio dei pali, poco dopo Silvestri gli nega il gol da due passi. L’Hellas cerca, nonostante i cambi forzati, di resistere. Al 79′ riesce ad avanzare e a conquistare fallo. Udogie è bravo a recuperare un pallone ma sgancia un traversone alto per Zaccagni.

CALABRIA SEGNA, IL VAR DICE NO

Un braccio di Ibrahimovic che sovrasta Ceccherini in area vizia l’azione del gol di Calabria, che esulta dopo aver superato Silvestri. Guida controlla e annulla al 90′.

IBRA FA 2-2

Ibra non lo ferma nessuno, imbarazzante la facilità con cui supera tutti in area. Ceccherini diventa un pigmeo. Il gol, nell’aria, arriva al 93′ con un’incornata nel sette.

Il Verona porta a casa un pari che sa tanto di vittoria sfumata. Ma non si può dire che il risultato non sia giusto. Bravi comunque i gialloblù a reggere finchè hanno potuto. Se si pensa alla differenza di tasso tecnico tra i protagonisti dell’incontro, l’impresa c’è. Diciamo un’impresina. Sto maledetto San Siro.

 

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