Il capitano spara nel mucchio, ma chi pensa al bene del Verona?

Le dichiarazioni di Luca Toni dopo la partita col Carpi esplodono come una raffica di M60 sulla croce rossa chiamata Verona.

Il capitano gialloblù poteva dire molte cose, anzitutto scusarsi personalmente (ha giocato male anche lui) e a nome di tutti.

L’attacco frontale alla squadra “Non meritiamo la serie A, ci sono giocatori non all’altezza, siamo scarsi” a molti non è piaciuto.

Certe affermazioni, magari più adatte alla penna di certi "criticoni" della stampa, pesano come macigni, soprattutto se vengono da chi è stato campione del mondo e capocannoniere in serie A e Bundesliga. Come affronteranno le otto partite gli sbandati ragazzi gialloblù dopo che il loro capitano li ha, di fatto, bollati come incapaci?

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Volendo andare oltre, le parole di Toni suonano anche da bocciatura per Bigon e Delneri. Totti, che a Roma è TOTTI, ha pagato per alcune frasi destabilizzanti.

Un Toni contro tutti, insomma. Ma chi pensa al bene del Verona in un momento sportivamente così drammatico?

Setti tra non molto dovrà prendere delle decisioni per il futuro, ci auguriamo nella maniera più libera e distaccata. Dopo annate così infauste resettare completamente potrebbe essere la soluzione migliore.

Toni, invece, dovrebbe forse pensare di più a migliorare per primo il suo rendimento e ad incoraggiare i compagni, per fare in modo che questo finale di stagione non si trasformi in un ulteriore horror show e per non trasmettere all’esterno l’idea di eventuali spaccature interne.

Perché dopo una stagione così indegna nessuno dovrebbe considerarsi intoccabile, nemmeno lui.

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