Il patron dell'Hellas: "Quando sono arrivato non c'era nulla. Sono andati via tutti, io sono rimasto"
Maurizio Setti, intervistato dal "Corriere di Verona, ha parlato della sua gestione dell'Hellas.
Ha detto: “Il bilancio che faccio? Con le cose positive che superano quelle negative. Sono arrivato e la società era da costruire, dalla sede ai campi per le giovanili non c’era pressoché nulla. Con me, la squadra è tornata in A a undici anni di distanza dall’ultima volta in cui ci aveva giocato. E in Serie A, con questa, sono otto stagioni che faccio con l’Hellas. Ho avuto Toni e Pazzini, tra i migliori attaccanti della storia gialloblù e capocannonieri, e tanti altri giocatori. Ci sono state anche delle annate dure e questa è una di quelle. Mi piacerebbe ci fosse già un centro sportivo nostro, di proprietà, ma non ci sono state le condizioni: è un sogno che non svanisce. Ma la mia gestione è buona, non ho dubbi. E aggiungo che nel condurre il Verona sono determinato tanto quanto il primo giorno. Sono andati via tutti, io sono rimasto. E sono sempre qua”.
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