Parla l'ex presidente dell'Hellas: "Ho vissuto malissimo la retrocessione, tanti sbagli"
Maurizio Setti, presidente dell'Hellas dal 2012 al 2025, ha parlato in una lunga intervista concessa al "Corriere di Verona".
Ha detto: “Come ho vissuto la retrocessione? Malissimo. Dopo tutto quello che è stato fatto negli anni scorsi, in questa stagione la squadra è andata giù. Sono molto dispiaciuto. Io del Verona sono un tifoso e un abbonato, l’ho visto spesso. Ma che sia retrocesso, e in questo modo, mi ha fatto male. Non penso che lo seguirò ancora allo stadio, è una sofferenza”.
Poi: "Cos'è mancato? L’attenzione a certi dettagli, alle sfumature. A capire i momenti. C’era Sean Sogliano, ma non può fare tutto lui. Forse, non lo so, è stato lasciato solo. Ho letto, in questi giorni, una dichiarazione di Maurizio Sarri: “Ci sono troppi esperti di politica sportiva e nessun esperto di calcio. Queste persone non conoscono il profumo dell’erba”. La sottoscrivo”.
Aggiunge Setti: "Prima della rottura con Presidio, avevo avvisato che il campionato sarebbe stato durissimo, che c’era meno margine per salvarsi. Avevo la percezione che, per vari motivi, le complicazioni sarebbero aumentate. Dopo, sono uscito, come si sa, e da fuori non potevo dare consigli. Sono chiaro: ho visto tanti, troppi errori”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"