I gialloblù, in 10 per un tempo, (espulso Albertazzi) distruggono l'avversario. Gol di Donadel e doppietta di Toni (record di reti in A)
Tre punti per dare nuovamente luce a un campionato che si stava facendo grigio dopo i fasti per la salvezza ottenuta. Tre punti per presentarsi rinfrancati al derby, gara cult del girone di ritorno.
Romulo è squalificato, al suo posto c’è Sala. In alto a sinistra agisce Marquinho, compagno di reparto di Toni e Iturbe. Torna la coppia, che bene aveva fatto in passato, Moras-Marques, mentre a sinistra Albertazzi è preferito ad Agostini.
L’avvio del Verona è deciso. Marquinho impegna subito la difesa, Marchese gli devia in angolo un tiro a colpo sicuro. Al 4’ Cacciatore impegna Perin in presa a terra. Gilardino, però, mette paura subito dopo non riuscendo a impattare la palla a un metro dalla porta. Iturbe, dopo una bella azione di Marquinho a sinistra, spara in faccia a Marchese. Il Verona non molla la presa, Iturbe è scatenato e gioca a tutto campo. Bello tornare a vedere una squadra che non si rannicchia all’indietro. Il predominio gialloblù è netto. Perin va in presa sicura su un colpo di testa di Toni al 19’. Centurione risponde un minuto dopo con una zuccata sul fondo. Iturbe, dopo una botta di gioco rallenta e Mandorlini fa scaldare Martinho. Il Genoa si limita a difendere, pasticciando a centrocampo e creando nulla in avanti. Cacciatore, al 31’, è in fuorigioco quando di testa mette in rete.
Il gol, meritato, arriva, dopo una bella azione Marquinho-Iturbe al 35’ con Donadel che va su un pallone e dai 30 metri calcia con potenza, la palla sbatte sul palo alla destra di Perin e si insacca. Torna a segnare, il Verona, dopo 530 minuti di astinenza. Il Genoa prova a reagire, ma è Iturbe ad avere sul sinistro la palla del 2-0: servito splendidamente, in corsa, un po’ decentrato, calcia male sul fondo al 41’. Al 45’ Albertazzi si fa ammonire per la seconda volta e viene espulso, dando speranze ad un Genoa che pareva nemmeno sceso in campo. Celi è fiscale ma le due sanzioni ci stanno, come ci stava tutto il giallo per De Ceglie, non mostratogli, per un netto fallo su Iturbe. Sulla punizione conseguente di Sturaro Rafael si supera in corner. Così l’Hellas va negli spogliatoi in 10 con qualche preoccupazione seppur in vantaggio.
L’avvio di ripresa è lento, il Verona tiene, nonostante l’uomo in meno, schierato con un 4-3-2 (Sala si sposta a fare il terzino). Calaiò sostituisce De Ceglie, Gasperini punta sui vecchi leoni d’area. Poi inserisce il velenoso Fetfatzidis, al minuto 15 (fuori Sturaro). Nel frattempo Iturbe parte e a Sturaro non resta che abbatterlo sulla trequarti (ammonito).
Perin salva su Cacciatore in corner, il Verona c’è e si fa sentire, per nulla intimorito dall’uomo in meno, e cerca di portarsi in doppio vantaggio. Iturbe dà spettacolo e l’intesa con Marquinho è ottima. L’argentino si becca scrosci di applausi quando, stanco, al 24’ viene sostituito da Maietta.
Sembra finita così, ma Luca Toni, con una doppietta, decide di diventare il goleador più prolifico della storia del Verona in serie A (15 reti): il 2-0 al 43’ è innescato da Marquinho che serve l’attaccante a cui basta appoggiare in rete. Poi, il 3-0 finale, in fotocopia, con Agostini assist-man.
“Elkjaer sindaco!” è il grido finale della Sud, in omaggio al glorioso attaccante presente al Bentegodi oggi.
Dopo tre mesi il Verona torna a vincere tra le mura di casa e lancia un avviso al Chievo, prossimo avversario sabato 5 aprile alle 18.
ANDREA SPIAZZI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"