Finisce 1-3: clamorosa autorete di Marques, Abbiati salva tutto, poi doppio Honda e gol bandiera di Nico Lopez

Niente, o quasi, da fare. Il Verona incassa un pesante 3-1 con Milan, frutto di una prestazione nella quale i gialloblù hanno il demerito di non aggredire l’avversario, ma di lasciare da subito troppa iniziativa ai rossoneri. C’è, poi, la sfortunatissima autorete di Marques dopo venti minuti e una giornata no di alcuni giocatori: Agostini, in particolare, che lascia praterie a Honda, Marquez, da cui ti aspetti di più, Tachtsidis non incisivo e impreciso. L’attacco vede un Toni affamato di palloni, arrivati però col contagocce da Jankovic e Gomez, spesso arretrati a coprire. Honda, poi, è devastante davanti a Rafael e Abbiati para tutto.

Hellas in campo con la formazione annunciata anche dal nostro portale. Tridente con Toni, Jankovic e Gomez, centrocampo con Ionita, Tachtsidis e Hallfredsson. Dietro ci sono Moras a destra, Marquez e Marques centrali, a sinistra Agostini. I cori assordanti della Sud e quelli, meno evidenti, dei tifosi rossoneri  vengono sopraffatti fino a pochi minuti dall’inizio da una discutibile musica dance sparata dagli altoparlanti a bordocampo. Il colpo d’occhio della curva Nord è notevole. Una metà è occupata da veronesi. I milanisti inaugurano così la nuova disposizione del settore ospiti, relegati nella parte di curva vicino alle tribune ovest. Si torna ai vecchi tempi, con la parterre est disponibile e quasi del tutto piena. Il totale spettatori dice 27.125.

L’avvio di gara è contratto, al 5’ Ionita mette dentro per Toni, il colpo di testa risulta debole. Il Milan spinge con Abate e De Sciglio e va vicino al vantaggio al minuto otto quando Gomez, oggi più che mai terzino, regala un pallone sul quale si fionda Torres che smarca El Shaarawy. Il faraone si gira bene ma il tiro è centrale e Rafael controlla. L’Hellas si chiude e resta a baricentro basso, lasciando pochi spazi. Quando riparte è però lento. Al 14’ Gomez prende un buon fallo. Dai 26 metri calcia Marquez senza fortuna. La diga del Verona è difficile da superare, Honda ci prova al 20’ e semina il panico senza però impensierire Rafael. La gara è tutto sommato equilibrata, fino al colossale svarione di Marques, che, al 21’, nell’intento di spazzare un cross di Abbate dalla destra, centra clamorosamente la porta di Rafael a fil di palo. Disperato, il brasiliano viene consolato dai compagni e dagli applausi del pubblico.
Al 25’ Hallfredsson dà un segnale attaccando lo spazio centrale:  va al tiro sfiorando il palo. Il Verona, però, si suicida per la seconda volta. El Sharaawy vede un’autostrada al 27’ e lancia Honda solo come non mai. Agostini non è in posizione e i centrali non recuperano, così il giapponese insacca il 2-0. Toni sfiora in girata la rete, Abbiati è super in angolo. Gira male, Agostini abbatte El Shaarawy e si piglia il giallo. Abbiati nega il gol a Jankovic al 32’  con un altro intervento prodigioso in corner, poi Agostini, in giornata nera, lascia ancora campo a Honda, per fortuna Poli sbaglia un facile appoggio in rete. Hallfredsson è l’unico che cerca di far gioco. Pesa l’assenza di Obbadi. Il Milan non sembra imperforabile, anzi, ma i palloni per Toni sono rari. Al 42’ ci prova Ionita dalla distanza, Abbiati non trattiene e il Milan spazza in angolo. L’urlo del Bentegodi prova a spingere i gialloblù, ma il tempo finisce.

La ripresa inizia senza cambi in formazione, i primi a scaldarsi sono Rodriguez, Saviola e Nenè. Il Milan va al piccolo trotto per far scorrere il cronometro, anche se arriva spesso prima sul pallone. L’Hellas non gira, Mandorlini non cambia e il Milan va a nozze all’11’. Rami si inventa regista e lancia di punta Honda che arriva davanti a Rafael e con freddezza lo infila. 3 a 0. Colpo da k.o. L’Hellas resta in piedi barcollando, Rafael salva il quarto su El Shaarawy. Il primo cambio è al 21’.
Ti aspetti un attaccante, entra Campanharo (esce Jankovic) a fare il trequartista. Abbiati salva su botta di Tachtsidis, Gomez viene chiuso da Alex sul più bello, l’Hellas prova a non arrendersi. Mandorlini insiste a non considerare Saviola, e inserisce Nenè per Gomez.
Marquez piglia un giallo sciocco. Diffidato, salterà la trasferta di Napoli. Lopez sostituisce Ionita, Campanharo torna in mediana. Le idee non sembrano molto chiare. Toni sfiora il gol della bandiera, ma oggi è giornata no anche per lui, imbeccato prima da Lopez e poi da Campanharo alla mezzora.

Nel Milan entrano Menez e Bonaventura (fuori Torres ed El Shaarawy). Sembra finire così, ma, come in ogni sconfitta corposa che si rispetti, arriva il gol della bandiera.
Un guizzo di Nico Lopez, che col mancino al 42’ spara dal limite nell’angolo opposto. Incredibile, poi, al 44’: Nenè sbaglia un gol clamoroso a un metro dalla porta buttando alto. Segnali di risveglio in una gara sfortunata e da dimenticare, secondo giallo nel recupero a Marquez compreso.

ANDREA SPIAZZI (foto BARBIERI)

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