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Tudor: “Il mio futuro? A Verona sto bene, e chi sta bene vuole restare”

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L'allenatore: "Con la Fiorentina vogliamo ripetere la buona gara dell'andata? Europa? Sarà il campo a dirlo"

Redazione Hellas1903

L'allenatore del Verona Igor Tudor presenta la sfida di domenica al Franchi tra Fiorentina e Verona.

Queste le parole del tecnico dell'Hellas. "Dopo i 40 che vita sarà per noi? È una domanda che non andrebbe nemmeno fatta, dovrebbe essere scontato. Non vedo nemmeno una ragione perché si debba cambiare qualcosa: i giocatori sono prima di tutto atleti, sportivi. E lo sport ha un fondamento: voglio fare meglio e voglio vincere. In campo non ci devono essere cambiamenti".

Barak? Ha preso una botta sull'anca. Vediamo come sta domani, migliora velocemente, ma non so se sarà convocato

La Fiorentina viene da due sconfitte sofferte. È un fattore che inciderà?

"Non so come saranno, so che sono forti, stanno facendo un ottimo campionato. È una squadra che può andare ancora più in alto, è vicina alla Champions per come la vedo io. Hanno perso due partite immeritatamente, ma ci concentriamo su di noi. È sempre bello giocare a Firenze, il Franchi è uno stadio bello e difficile. Vediamo che succede".

Fiorentina? All'andata facemmo una grande partita, concedemmo poco facendo una gara tosta che speriamo di ripetere domani".

Il mio futuro a Verona? Non è bello parlare di me, manca ancora un bel pezzo di stagione. Quando allenavo gli Allievi dell'Hajduk mi divertivo forse più di quanto non abbia fatto in seguito. Uno deve trovare gusto e piacere, io qua sto bene, ho giocatori forti, una squadra costruita bene, un direttore e un presidente fortissimi. Non ho pensieri in questo momento. Penso che uno debba stare bene. Se uno sta bene vuol restare, è chiaro.

Verona da coppe europee? Sono domande difficili, bisogna fare un'analisi completa. A livello di budget non lo siamo, ma per quello che abbiamo dimostrato possiamo giocarcela con tutti, e questo non è poco. Poi Europa o meno sono questioni che vengono sempre come conseguenza. Basta andare su Transfermarkt, è lì la realtà, ma noi siamo stati bravi ad andare oltre le aspettative. Ma con questi discorsi faccio fatica, mi piace più fare. Sarà il campo a rispondere. È bello avere sul nostro cammino squadre forti, perché saremo belli concentrati, ma il lato negativo è che probabilmente si raccoglieranno meno punti: abbiamo Inter, Milan, Napoli, Atalanta, Lazio... C'è una logica di questo tipo. Ma, come dico sempre, concentriamoci sulla prestazione.

Lasagna? Per un periodo l'ho messo sulla trequarti destra al posto di Barak, e là stava crescendo, si stava anche divertendo. Ha bisogno di spazi, è sicuramente un giocatore forte, ha un tiro e uno strappo pazzesco. Ha un solo problema: i tre là davanti hanno fatto grandi cose. Ma è un lusso avere un giocatore così che parte dalla panchina.

Domenica Praszelik non ci sarà, Cancellieri è con la squadra, per Veloso vedremo. Giocheranno sempre i migliori in questo finale.

 

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