Il tecnico bianconero analizza così il pari contro i gialloblù
Le parole di Luca Gotti, allenatore dell'Udinese, nel dopogara di Udinese-Hellas Verona:
"Abbiamo concesso poco a una squadra che da quando c'è Tudor è prima per produzione offensiva. Per questo faccio i complimenti alla squadra, però nella ripresa ci abbassati un po' troppo.
Il pareggio? Quando hai tante occasioni da gol devi chiudere il match, quello è il vero torto, il doppio vantaggio avrebbe permesso una gestione diversa, tante occasioni ma non siamo riusciti a segnare".
Su Pussetto e Success: "Pussetto non sta bene, pensavamo di averlo a disposizone, ma ha ancora dolore. Success pensava di avere trenta minuti e non sapeva che avrebbe giocato, mi sono preso dei rischi, era però una partita che chiamava questo rischio, questi trenta minuti sono diventati sessanta, ci ha fatto vedere come potrebbe aiutarci.
Il rigore? Faccio l'allenatore e mi devo occupare della palla persa da Walace, altri si occuperanno del fatto che l'anno scorso sono stati dati in A 186 rigori, mentre in Premier sono stati sotto i 100. Siamo già al terzo subito, all'allenatore brucia, non hanno fatto un tiro in porta, non l'abbiamo chiusa e può succedere, ma è chiaro che è dura farsela passare".
Su Tudor: "È stato bello, gradisco la sua compagnia, mi piace, ogni volta che ci ritroviamo è bello parlare".
"L'intensità della mia squadra? Non mi baso solo sui risultati susseguiti, analizzo forza e caratteristiche degli avversari, abbiamo preparato un piano partita diverso perché il Verona richiedeva un piano diverso, la sblocchiamo subito e questo cambia le cose, ma ho sempre visto una bella Udinese, non solo in questo match".
Sul turnover dei gialloblù: "Non mi aspettavo un turn over così profondo, anche se so che Tudor sta attento alle energie a disposizione. Probabilmente ha ritenuto che per garantirsi energia fosse necessario un turn over così profondo".
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