Doppio Barak più Lazovic. 3 a 1 al Benevento, Hellas in alto tra le grandi

Gara difficile con i campani, in gara fino al rosso a Caprari. Hellas in compagnia di Inter, Napoli e Roma

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Verona settimo in classifica in compagnia, a 11 punti, di Inter, Napoli e Roma. Non male per una squadra rivoluzionata e con molte assenze pesanti. Lo spirito dell’Hellas va oltre gli ostacoli, la classe di Barak stende un Benevento che per mezzora tra primo e secondo tempo fa vedere i sorci verdi ai gialloblù, pareggia ma che poi subisce il 2 a 1 e cede dopo l’espulsione di Caprari e al 3 a 1 di Lazovic. Il Verona non muore mai, si nasconde, subisce, per poi tornare e stendere l’avversario schiumante di rabbia. Una meraviglia.

FORMAZIONI

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Ceccherini, Lovato, Empereur; Lazovic, Tameze, Ilic, Dimarco; Baràk, Zaccagni; Kalinic

BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Letizia, Glik, Caldirola, Foulon; Dabo, Schiattarella, Ionita; Insigne; Lapadula, Caprari

Hellas senza Vieira, Faraoni, Ruegg, Favilli, Veloso, Benassi e Danzi, tutti infortunati. Dirige Sacchi il posticipo della sesta giornata di campionato.

PRIMO TEMPO, PIÙ BENEVENTO, MA A SEGNARE È IL VERONA

Il Benevento parte con personalità, senza inizialmente creare pericoli. Lovato è attento. Ilic recupera in difesa e imposta con grande maturità. Zaccagni al 13′ prende un fallo ai 18 metri. Lazovic calcia sulla barriera. Empereur sbaglia due volte in impostazione e i campani rischiano di andare in porta.

BARAK! VERONA IN VANTAGGIO -È meravigliosa l’azione dei gialloblù al 18′ che porta al gol dell’1 a 0. Kalinic col tacco fa viaggiare Zaccagni a sinistra. L’assist è rapido e Barak si getta dentro da prima punta anticipando i difensori e l’intervento di Montipò con un tocco di sinistro.

L’Hellas insiste, Kalinic apre i varchi, Lovato va aprendere Lapadula a metà campo.

BENEVENTO, SEI OCCASIONI PER IL PARI – Il Benevento reagisce e mette sotto tiro l’Hellas. Al 28′ grave errore di Empereur che innesca Insigne. Silvestri compie un miracolo con l’attaccante che si dispera. Al 32′ è Caprari che calcia da fuori, Silvestri all’ultimo devia col piede. Al 33′ Dabo da corner di testa manca non di molto la porta. Al 37′ e al 38′ Insigne prima si vede deviato il tiro da Zaccagni, poi Silvestri gli impedisce la gioia.

Nel mezzo Zaccagni impegna Montipò e al 40′, poi Ilic manda alto di poco. La gara è scoppiettante e ancora Ionita sfiora il palo di testa da corner.

SECONDO TEMPO, DOPPIO CAMBIO IN DIFESA PER L’HELLAS CHE TORNA L’HELLAS

Empereur, autore di un primo tempo da brivido e Lovato, già ammonito e reduce da un infortunio, vengono tolti. Al loro posto entrano Magnani e Dawidowicz. Anche Inzaghi toglie Caldirola per Tuia.

Il motivo non cambia,  il Verona è ancora alle corde. Silvestri blocca un’incornata di Lapadula, Magnani rimedia un pericolo, il Benevento è indiavolato e i gialloblù ci capiscono poco. Mancano tremendamente Veloso e Faraoni a dare qualità e sostanza. Glik mena al limite del regolamento, poi viene finalmente ammonito. Magnani prima sbaglia poi recupera in scivolata su Lapadula.

LAPADULA FA 1 A 1 – Arriva il gol, più che nell’aria, del Benevento. Pareggia Lapadula che su assist di Caprari trova un’autostrada davanti a Silvestri (buchi di Magnani e Dimarco) e fredda il portiere al 57′.

Poco dopo l’Hellas si fa finalmente vedere. Zaccagni fugge a sinistra e mette in mezzo per Kalinic che attacca il primo palo ma gira male la palla mandando fuori. Basta questo, tuttavia, per far risorgere almeno un po’ il Verona, irriconoscibile e letteralmente soverchiato dall’avversario fin lì.

BARAK, E DUE! GOL ALLA BRIEGEL -I gialloblù ci riprovano, e ci riescono. Dimarco va verso il fondo e scarica da sinistra per Barak. Il ceco fa due passi e con l’esterno sinistro piazza un tracciante che si infila nel sette opposto. Meraviglioso gol che ricorda la potenza e la rapidità di esecuzione di Hans-Peter Briegel.

TRAVERSA DI KALINIC! – I gialloblù riprendono le redini. Zaccagni viene ammonito poi Tameze fa una bella cosa con un cross dalla trequarti al bacio per lo stacco di Kalinic che svetta imperiosamente mandando la palla a schiantarsi sulla traversa, quasi all’incrocio alla sinistra di Montipò.

NERVOSISMO E ROSSO PER CAPRARI

Il Benevento si fa prendere dal nervosismo quando il Var decide che non c’è rigore, al 73′, per un presunto fallo di Tameze su Caprari che però inciampa zollando il terreno prima che intervenga il francese. Lo stesso, già ammonito, continua a protestare e viene cacciato da Sacchi. Inzaghi va col 4-4-1 togliendo Schiattarella e Lapadula per Tello e Moncini.

LAZOVIC!! 3 A 1

L’Hellas colpisce ancora duro  al 78′. Dimarco da sinistra pennella al centro dove Lazovic è lesto a infilarsi e di testa a battere Montipò con la palla in diagonale a fil di palo.

Il Verona sa di avere la gara in pugno, ma non si ferma. Glik toglie la palla dalla testa di Kalinic, che esce all’88’ dopo un’ottima gara. Entra Di Carmine. Poi Ceccherini ha i crampi ed entra Gunter a riassaggiare il prato nel recupero.

L’Hellas porta a casa tre punti pesantissimi, andando oltre le difficoltà contingenti e mostrando che il marchio di Ivan Juric è sempre e comunque predominante.

 

 

 

 

 

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