Verona da applausi, ma a Firenze la vittoria sfuma a tempo scaduto

Grande partita dei gialloblù, in vantaggio con Faraoni, ma al 96′ pareggia Cutrone

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Altra meravigliosa gara del Verona. Ma se con l’Inter il pareggio era da festeggiare, a Firenze è diverso. In dominio totale per un tempo, e in vantaggio con un super gol di Faraoni, l’Hellas soffre la Fiorentina nei primi venti minuti della ripresa, poi reagisce, sfiora il due a zero prima di essere raggiunta al 96′ quando i minuti di recupero assegnati erano cinque.

FORMAZIONI

Una sola variazione rispetto agli undici di inizio con l’Inter. In avanti c’è Di Carmine al posto di Stepinski. Davanti a Sivestri Rrahmani, Gunter e Kumbulla, a centrocampo Faraoni e Dimarco esterni con al centro Veloso e Amrabat. Pessina e Lazovic sono i trequartisti.

3-4-3 di Iachini: Dragowski – Milenkovic, Pezzella, Igor – Lirola, Pulgar, Castrovilli, Dalbert – Sottil, Kouame e Ribery. Chiesa siede in panchina.

Arbitra Chiffi di Padova, calcio d’inizio alle 19.30. 28 gradi di temperatura, soffia un vento al limite del disturbo delle operazioni in campo al Franchi.

PRIMO TEMPO, DOMINIO VERONA

Dopo i primi minuti di equilibrio uno scambio tra Lazovic e Pessina al 5′ mette in apprensione la Fiorentina, è corner. Al 7′ Pessina inventa per Di Carmine, è ancora angolo.

Pressa alto l’Hellas, con Kumbulla che esce fino a metà campo e Veloso che va su Pulgar.

Pessina spazia a destra e sinistra e fa da rifinitore. C’è un terzo corner senza esito.

La Fiorentina non riesce ad avanzare, Faraoni ferma Kouame in contropiede.

FARAONI! GOL SPETTACOLARE, VERONA IN VANTAGGIO

La superiorità del Verona si concretizza al 18′ con un gol da cineteca. Amrabat avanza sulla trequarti, vede l’inserimento di Faraoni e con un pallonetto lo serve. Faraoni,

che scatta sul filo del fuorigioco, libero davanti al portiere decide di calciare al volo in semi-rovesciata, superando Dragowski. Spettacolare, e meritato, il vantaggio dei gialloblù.

Lazovic è fermato in fuorigioco, l’Hellas attacca ancora e gioca divinamente. Pulgar prende il giallo per un fallo su Pessina al 28′, poi c’è il cooling break.

Il primo tiro dei viola arriva al 35′, Kumbulla sbaglia l’appoggio e l’attaccante ci prova da venti metri mandando alto. Poco dopo Castrovilli sbaglia misura sempre dalla distanza. E’ Ribery l’azione che porta al tiro. Si scalda Chiesa e forse Iachini riflette sull’infelice scelta di non farlo partire dall’inizio.

Il Verona mantiene il controllo, Dimarco è il giocatore che più deve crescere secondo i dettami di Juric che lo richiama spesso. Nel recupero in contropiede Di Carmine va sul fondo, sul velo di lazovic la difesa viola riesce, a fatica, a rimediare.

SECONDO TEMPO, CRESCE LA FIORENTINA

Dentro Cutrone e Chiesa, fuori Sottil e Ribery, questa la mossa di Iachini per aumentare il peso dell’attacco. Il Verona risponde piazzandosi col solito, seppur dispendioso, pressing alto. Al 54′ Pezzella, nella sua area, si rinvia il pallone sul braccio, Chiffi e il Var lasciano correre. Ancor più dubbia, ma stavolta in favore del Verona, la scelta degli arbitri che perdonano un tocco con braccio aperto in area di Pessina.

La squadra di casa produce il suo maggior sforzo. Pessina, stanco esce, entra Zaccagni al 58′, quando anche Lazovic termina il suo match in favore di Verre.

L’Hellas soffre la pressione dei viola, che parte dagli esterni, e si chiude. Un’entrataccia di Milenkovic in ritardo su Dimarco costa il giallo al difensore.

Juric vede la difficoltà dei suoi e li incoraggia a salire. Zaccagni e Verre al 67′ riescono a far valere la loro freschezza in un contropiede controllato dagli avversari.

Kumbulla si francobolla a Chiesa. Al 68′ Cotrone non riesce a trasformare in rete di testa su traversone da destra sul quale Silvestri non arriva.

Altro doppio cambio nell’Hellas: Adjapong e Stepinski sostituiscono Dimarco e Di Carmine al 70′. In molti sono stremati.

Milenkovic continua a menare, Zaccagni è la sua nuova vittima. Al 72′ secondo cooling break.

C’è un giocatore, però, che non sembra sentire la fatica. E’ Sofyan Amrabat, che in un paio di occasioni alza la squadra e toglie i suoi dalla morsa dei viola.

KUMBULLA DEVE USCIRE

Al 78′ Kumbulla mette palla fuori e crolla a terra. Ha la mano fasciata e un colpo acutizza il dolore. Deve uscire, per fortuna il Verona ha ancora un cambio ed entra Empereur.

Al 79′ Veloso mette un filtrante per Zaccagni che, in area in ottima posizione viene chiuso da Milenkovic.

Iachini mette anche Vlahovic e toglie Lirola: dentro tutte le forze d’attacco col 4-2-4.

L’Hellas segna con Stepinski, ma l’attaccante è in fuorigioco all’82’. Il Verona lotta, si riprende i metri perduti nei primi venti minuti del secondo tempo. Amrabat troneggia, recupera e parte.

E’ l’85’ quando i gialloblù sfiorano il secondo gol. Veloso riceve e dal limite spara il sinistro, la palla sfiora il palo con deviazione di Pezzella.

Castrovilli va alto di testa all’87’.

Veloso manda in porta Adjapong all’88’. Il terzino, disturbato da Chiesa, manda a lato. La gara è tiratissima, con entrambe le squadre vicine al gol. Castrovilli si prende gioco di Zaccagni e calcia a lato.

La Fiorentina prova l’assedio finale, l’Hellas riparte. Ci sono cinque di recupero. Juric ordina di non arretrare, i suoi ragazzi eseguono. Amrabat soffia palla con furore a Chiesa nell’area del Verona.

In contropiede Adjapong manca il gol che ammazzerebbe il match calciando debolmente tra le braccia del portiere.

DOCCIA FREDDA, CUTRONE PAREGGIA AL 96′

La grande delusione arriva al 96′, nell’ultima azione concessa da Chiffi. Cutrone riceve palla in area anticipando Rrahmani e beffa Silvestri. Un unico errore difensivo condanna il Verona a non festeggiare una vittoria che sarebbe stata meritata, dopo un’altra entusiasmante gara. Juric si sdraia in panchina, ha gli occhi lucidi. Il dispiacere è soprattutto per i suoi ragazzi, dopo un’altra prestazione eccellente.

Rabbia a parte per il pareggio in ultra extra-time, l’Hellas resta una squadra da applaudire.

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