Verona, impatto “soft”: prime 5 partite con le 4 dalla C. Niente scuse per Presidio: promozione dovuta
Meglio non poteva andare al Verona per l’avvio di campionato. L’Hellas nelle prime 5 giornate, infatti, incontrerà le 4 neopromosse: nell’ordine l’Ascoli al debutto al Bentegodi di domani, poi l’Arezzo sempre al Bentegodi il 6 settembre (dopo aver fatto visita al Padova), poi ecco gli scontri con Benevento in Campania e il derby col Vicenza del 20 settembre sempre tra le mura amiche.
Al di là della retorica dell’occhio alle neopromosse o altre baggianate simili, si tratta di una partenza che qualunque squadra cadetta vorrebbe avere, specie una come il Verona, chiamata alla promozione in A, per la quale partire bene è fondamentale.
L’obbiettivo, dichiarato da Presidio, è quello. E, come diciamo da un pezzo, ci sembra un traguardo che rappresenta il minimo sindacale (e che andrà completato con la salvezza il successivo anno per rimettere le cose del tutto a posto), data l’infinita miseria della scorsa stagione al cospetto dei grandi proclami fatti dal fondo americano fin dal suo insediamento: “Lavoriamo per costruire un grande Verona”.
Un “risarcimento” dovutissimo, l’immediata risalita, per la gente e per la città. Non ci sono scuse che tengano: mercato difficile, sfortuna, e il lungo elenco già sentito durante lo sciagurato campionato scorso, scuse di chi non ha visto la trave infilarsi nell’occhio a furia di errori a ripetizione.
25 i milioni del paracadute, tanti i denari dalle plusvalenze. 11 mila e 500 gli abbonamenti.
Con zafferano e radice di Wasabi o con “ravani e naoni” il Verona deve centrare la promozione a forza di calci al pallone che siano frutto di un vero, finalmente, progetto sportivo. C’è? Si vede o no? Si è in ritardo? Giudicherà il campo, l’importante è che alla fine arrivi il risultato.
Presidio e Sogliano non possono fallire ancora, che all’adeguamento alla B si vorrebbe anche fare a meno. Ciò sempre detto in nome dei grandi annunci sbandierati, perché non c’è nulla di male nel dichiarare i propri limiti, anche negli obbiettivi, ma se così non si fa, e dunque “così non è”, allora i risultati sono da pretendere.
Buon viaggio Hellas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA