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Il Lecce batte il Pisa 2-1 all’Arena Garibaldi e il Verona (assieme ai toscani) è matematicamente in serie B dopo 7 anni di A.
Il funesto verdetto, atteso da mesi senza che mai la squadra gialloblù abbia dato segnali di poterlo evitare, arriva inesorabile a tre giornate dalla fine, con soli 19 punti raggranellati in 34 partite.
Un fallimento colossale quello di Presidio, al suo primo anno di proprietà, e di Sean Sogliano, ds dagli ampi poteri a capo di tutte le scelte che hanno segnato il corso di una stagione tra le peggiori che la storia ricordi per il Verona in serie A.
Club, dirigenza, allenatori e giocatori mai si sono rivelati così inadeguati alla massima serie dall’inizio alla fine del campionato, nonostante una rosa con un monte ingaggi di 29 milioni, superiore a quello di cinque club. Un tracollo che chiama un immediato e obbligatorio riscatto. Saranno sempre Zanzi e Sogliano, confermati da Presidio nonostante la disastrosa stagione, a doverlo centrare.
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